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PROGETTO MAYHEM

la democrazia è una forma di religione, è l'adorazione degli sciacalli da parte dei somari

Archivio

Archivio per Gennaio 2006

Vediamo un pò questa…

Il presidente Richard Nixon rimosse nel 1971 il vincolo fra la valuta americana e l’oro. Da allora, il rifornimento di petrolio mondiale veniva commerciato in dollari, sotto autorizzazione degli USA, rendendo il dollaro moneta di riserva mondiale. I paesi che scambiano merci e servizi lo fanno con i dollari che gli USA possono stampare liberamente. Per acquistare energia e pagare tutti gi debiti con l’IMF, i paesi sono obbligati ad avere una grossa riserva in dollari. Praticamente il mondo è attaccato ad una valuta che una nazione può stampare a volontà. Ciò significa che – oltre al controllo del mercato mondiale – gli USA stanno importando quantità notevoli di merci a costi molto bassi. L’Euro ha cominciato ad emergere come una seria minaccia all’egemonia del dollaro e alla dominanza economica degli U.S.A. [...]

Sorpresa! Vuoi vedere che… continua…

C’è un sacco di tensione sul tema “casa”… vediamo di capire almeno cosa sta succedendo…

Berlusconi: “Daremo una casa a tutti gli italiani in difficoltà

SORRENTO (Napoli) – Più case per gli italiani, meno burocrazia nell’Unione Europea. Silvio Berlusconi lancia i due nuovi slogan che probabilmente utilizzerà nella campagna elettorale. Lo fa da Sorrento, presente anche Cesare Previti – quasi ad attestare la sua immutata amicizia dopo la burrasca della ex Cirielli – al convegno dei militanti di Forza Italia riuniti sotto il “Circolo giovani”, definiti dal premier “tutti molto eleganti con tante belle ragazze”, a differenza di quanto si vede “dalle immagini televisive di assemblee e convegni di certi partiti”. “Lavoriamo – dice il premier – a un grande progetto impegnativo che presenteremo in campagna elettorale: è l’impegno a costruire le abitazioni per tutto quel 19% di famiglie italiane che vive in condizioni di vita grama non causata da questo governo“.

Ma basta, smettila! continua…

Tuffo nel passato…

[...] L’altra sorpresa (di cui i grandi giornali stranamente non parlano) è che si comincia a sapere chi ha giocato in Borsa sull’attentato dell’11 settembre. E’ già stato accertato che «qualcuno» cercò di fare i soldi, tanti soldi, scommettendo in anticipo sul crollo delle azioni delle due compagnie aeree - American Airlines e United Airlines – che sarebbero poi state coinvolte nella tragedia dell’11 settembre 2001.

Sarà un Caso?

Ora emerge molto, molto di più.Intanto questi «qualcuno» agirono a raggio più vasto e in direzioni assolutamente inequivocabili per dimostrare (oggi) che «sapevano» (allora) della prossima esecuzione della gigantesca operazione terroristica. Infatti anche la Morgan Stanley Dean Witter & Co., che occupava 22 piani del World Trade Center, insieme alla Merrill Lynch & Co., che aveva i suoi uffici centrali nelle immediate vicinanze delle Twin Towers, furono oggetto delle stesse attività speculative. Insieme a loro furono colpite dal diluvio speculativo anche Axa Reinsurance (che possiede il 25% di American Airlines), Marsh & Mc Lennan, Munich Reinsurance, Swiss Reinsurance e Citigroup. Con quanti giorni d’anticipo? Secondo l’Istituto Israeliano per le politiche antiterrorismo, situato nei sobborghi di Tel Aviv, nellacittadina di Herzliyya, molte (non tutte) di queste operazioni speculative avvennero nel Chicago Board Options Exchange, tra il 6 e il 10 settembre 2001.

Tutte aziende che hanno parecchio a che fare con il WTC e che sono state oggetto di speculazioni nell’immediata vigilia dell’attentato. continua…

Bruxelles - L’Unione europea aprirà una procedura d’infrazione contro l’Italia per i finanziamenti pubblici ai decoder per la televisione digitale terrestre. A confermare le indiscrezioni circolate in queste ultime ore è stato il portavoce del Commisario Ue alla concorrenza, Neelie Kroes. La comunicazione al governo italiano dovrebbe arrivare entro Natale. Nell’attuale Finanziaria il governo ha previsto di reiterare il finanziamento per una spesa di 10 milioni di euro. Come ha già fatto il mese scorso in Germania, l’esecutivo Ue si prepara così a intervenire contro un altro Paese di Eurolandia a difesa del regolamento comunitario sugli aiuti di Stato in tema di digitale terrestre. Nel caso italiano, sono in questione i circa 200 milioni di euro spesi per finanziare gli acquisti dei decoder per la tecnologia digitale terrestre.

Tradotto : le tasse in questione sono finite in tasca dei produttori dei decoder… siete contenti di avere l’incentivo per il digitale terrestre?

Siete contenti di non avere scelta? continua…