di Llewellyn H. Rockwell, Jr.

Mentre i burocrati continuano la loro guerra draconiana contro le droghe, l’amministrazione Clinton sta cospirando con l’industria farmaceutica per procurare medicinali a spese di coloro che pagano le tasse. Sotto l’apparenza dell’espansione del Medicare – che costituisce già un massiccio trasferimento di ricchezza dai giovani agli anziani – i medicinali con prescrizione saranno inclusi tra i benefici che i federali usano per legare ulteriormente i cittadini anziani all’orbita governativa.
Già così l’intero affare delle prescrizioni è una creazione del governo, e quindi un imbroglio. In un’epoca in cui le informazioni sui medicinali sono inevitabilmente reperibili, dobbiamo ancora pagare un dottore distratto affinché scarabocchi il suo permesso di farci usare ciò di cui noi sappiamo già di aver bisogno.
Poi dobbiamo andare in farmacia, dove paghiamo prezzi oltraggiosamente inflazionati dalla mancanza di competizione resa possibile dal privilegio fornito dal governo chiamato “brevetto”. In questo sistema di Rube Goldberg, un uomo ben istruito in camice bianco versa pillole da un contenitore a quello successivo. Il governo fa finta che questa sia una complicata tecnica medica che una persona media non è in grado di padroneggiare in alcun modo.
Non c’è nessuna ragione per cui questo sistema debba esistere – nessuna ragione tranne tenere sottomessi i pazienti, mantenere alti gli stipendi dei medici e i profitti delle compagnie farmaceutiche ancora più alti. Ma non ci aiutano tutti a non ucciderci con la medicina sbagliata? Certo che no: potremmo ucciderci con un medicinale da banco tanto facilmente che con uno prescritto (una distinzione tanto arbitraria quanto ogni altra nella nostra economia medica sempre più socialista).
Per evitare che la gente paghi i prezzi artificiosamente elevati delle medicine, il governo sta ora creando una nuova legge e allo stesso tempo promette che non costerà molto a coloro che pagano le tasse e non aumenterà in maniera artificiale la domanda di medicine. Dopo trent’anni di costi nocivi in Medicare e Medicaid, non c’è nessun’anima viva che prenda queste promesse seriamente. No, ciò che abbiamo qui è la solita combinazione di corruzione e ricompense politiche chiamata politica pubblica.
È ovvio che i prezzi aumenteranno, ciò è quello che accade quando qualcosa viene artificiosamente sovvenzionato. E alle sovvenzioni segue sempre il controllo. L’industria farmaceutica, come quella medica, si troverà a fronteggiare nuovi massici controlli su ogni aspetto della compravendita, come conseguenza dell’avanzare ulteriormente sul treno pesante del Medicare e Medicaid. I controlli sui prezzi rallenteranno le innovazioni, perché i medicinali esistenti affronteranno un mercato con più consumatori garantiti.
Il costo reale della proposta consiste in fattori che non si vedranno mai. Quali medicinali non sono stati introdotti nel mercato? Quali riduzioni di prezzi i consumatori non hanno mai visto? Quali compagnie farmaceutiche non hanno mai aperto le loro porte a causa dei membri privilegiati del cartello che correntemente occupano le posizioni superiori? Questi sono costi che non vengono mai inseriti nei loro calcoli perché non sono oggettivabili.
Come hanno risposto i repubblicani alla proposta di Clinton? Con il solito girarci intorno e agitarsi riguardo agli effetti sul budget federale. Ma visto che essi hanno concesso molto tempo fa al governo federale la responsabilità di provvedere per i benefici sanitari e medici di giovani e anziani, non hanno nessuna ragione di principio per opporsi all’espansione, e davvero possono solo porsi delle domande sullo scopo del programma, non sulla sua messa in atto.
Forse il massimo che si può sperare ora è che la proposta di Clinton muoia della morte delle politiche partigiane, con entrambi i lati che si rifiutano di cooperare per i dettagli. Ancora una volta lo stallo potrebbe essere l’unica speranza che ha la libertà ai giorni nostri. Se non viene fermato, possiamo attenderci una popolazione sempre più drogata di malattie, medicine e statalismo.
Indebolendo o completamente distruggendo il desiderio di star bene ed essere in grado di lavorare” scrive Mises “l’assicurazione sociale crea malattia e inabilità di lavorare; produce l’abitudine a lamentarsi.. È un’istituzione che incoraggia le malattie, per non dire gli incidenti, e intensifica considerevolmente gli effetti fisici e psichici di incidenti e malattie.”
“In quanto istituzione sociale, rende le persone malate fisicamente e mentalmente o almeno aiuta a moltiplicare, allungare e intensificare le malattie.. Non possiamo indebolire o distruggere il desiderio di essere in salute senza produrre malattie.”