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PROGETTO MAYHEM

la democrazia è una forma di religione, è l'adorazione degli sciacalli da parte dei somari

Archivio

Archivio per Dicembre 2007

Vi ricordate della spia russa Litvinenko?
Il tizio avvelenato che ha alzato un pò di maretta e poi è scomparso nel nulla?

Vediamo intanto cosa NON è successo…

LONDRA - E’ difficile credere che un leader del G8 che si atteggia a democratico possa ordinare qualcosa di simile. Ma la gente deve capire che è un bandito”. Non usa giri di parole Boris Berezovski, oligarca russo caduto in disgrazia e dal 2001 esule a Londra, per tirare in ballo Vladimir Putin, responsabile, secondo lui, di un misterioso avvelenamento: quello di Aleksandr Litvinenko, 43 anni, ex colonnello dei servizi segreti russi, che da due settimane lotta fra la vita e la morte in un ospedale della metropoli britannica. E che, prima della cena che gli è stata fatale, aveva cominciato a indagare sull’omicidio di una sua vecchia amica: Anna Politkovskaia, la giornalista uccisa lo scorso ottobre a Mosca a colpi d’arma da fuoco.

Livtinenko è di quelli che ci mettono poco a guadagnarsi il ruolo di “personaggio scomodo”. Nel 1998 aveva accusato le autorità russe di avergli ordinato l’assassinio dell’oligarca Berezovski, eminenza grigia del Cremlino nell’era Eltsin. Poi, aveva rinfacciato a Putin di aver orchestrato, nel 1999, una serie di attentati terroristici a Mosca, per poter scatenare di nuovo la guerra in Cecenia. Dopo aver lavorato a lungo ai vertici dell’Fsb, i servizi segreti nati dalle ceneri del Kgb, Livtinenko si era trasferito sei mesi fa in Occidente e, da un mese, era cittadino britannico. continua…

da jewsagainstzionism

Theodor Herzl (1860-1904), il fondatore del sionismo moderno, ha riconosciuto che l’antisemitismo avanzerebbe la sua causa, ovvero la creazione di uno stato separato per gli ebrei.
Per risolvere la questione ebrea, ha affermato “dobbiamo, soprattutto, renderlo un piano politico internazionale. Herzl ha scritto che il sionismo ha offerto al mondo “una soluzione finale benvoluta alla domanda ebrea“. Nel suo diario, a pagina 19 Herzl scrive : “Gli antisemiti saranno i nostri amici più sicuri e i paesi anti-semiti i nostri alleati“.

continua…

ROMA – Ha diritto al mantenimento la ex moglie che sceglie di andare in pensione o di dimettersi, in una parola di fare scelte professionali meno remunerative ma piu’ consone alle proprie aspirazioni di vita.

Traduzione : se tu stai facendo qualcosa ma ad un certo punto scegli di fare altro e questo passaggio ti porta qualche vantaggio (altrimenti perchè intraprendere quella scelta?), salta fuori per magia un pirla che per legge dovrà pagarti la differenza in denaro.

Comodo.

E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza 17041 depositata il 3 agosto, ha accolto il ricorso di una signora emiliana: dopo aver scelto di andare in pensione, aveva chiesto l’assegno di mantenimento all’ex inizialmente non percepito per via del suo reddito.

Praticamente la “donna” in quanto tale è diventata una minaccia costante.
Alla faccia della “difesa dei diritti“. continua…