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PROGETTO MAYHEM

la democrazia è una forma di religione, è l'adorazione degli sciacalli da parte dei somari

Archivio

Archivio per Settembre 2009

by Dr. Jacques R. Pauwels

Negli Stati Uniti, la Seconda Guerra Mondiale è considerata generalmente come “la buona guerra”.

In contrasto con molte delle guerre dell’America, per ammissione generale ritenute perniciose, come le Guerre Indiane, quasi dei genocidi, e come il feroce conflitto nel Vietnam, la Seconda Guerra Mondiale è largamente celebrata come una “crociata”, nella quale gli USA hanno combattuto incondizionatamente dalla parte della democrazia, della libertà e della giustizia, contro le dittature.
Non fa meraviglia che il Presidente George W. Bush ami paragonare l’attuale “guerra contro il terrorismo” con la Seconda Guerra Mondiale, insinuando che l’America ancora una volta si colloca dalla parte giusta in un conflitto apocalittico tra il Bene e il Male.
Comunque, le guerre mai hanno presentato un lato scuro e l’altro completamente candido, come Mr. Bush vorrebbe farci credere, e questo può applicarsi anche alla Seconda Guerra Mondiale. L’America certamente merita credito per il suo contributo importante alla vittoria, dopo strenua lotta, che alla fine ha arriso agli Alleati. Ma il ruolo delle imprese Americane giocato nella guerra è seccamente sintetizzato dalla dichiarazione del Presidente Roosevelt, per cui gli USA erano un “arsenale democratico”. Quando gli Americani sbarcarono in Normandia nel giugno 1944 e catturarono i primi autocarri, scoprirono che questi veicoli erano forniti di motori prodotti da ndustrie Americane, come la Ford e la General Motors. (1) uindi, era accaduto che il sistema industriale e finanziario americano era stato utilizzato come arsenale del Nazismo. continua…

Grazie a xiaodong people per l’ennesima dritta sul mondo.Qui di seguito trovate riproposte le parti salienti del suo post riguardo la questione world heritage

In questo viaggio si riesce ad apprendere cosa succede davvero quando un nostro territorio viene “ceduto”.

Ringrazio per le traduzioni Giada Pausic.

(ANSA)- ROMA, 23 OTTUn errore avrebbe portato all’approvazione della norma che concede la deroga al piano paesaggistico delle Eolie per la costruzione di 8 hotel. Lo sostiene l’ass.regionale al Territorio, Cascio. ‘Ai voti – dice – doveva essere messo l’emendamento che sopprimeva l’art.15. In realta’, nella concitazione dei lavori, il presidente ha chiesto di votare sul mantenimento dell’articolo. Cosi’ anche esponenti dell’opposizione hanno votato a favore della deroga. Ma non sara’ autorizzato alcuno scempio’.

Non si può stare un attimo in pace.

(ANSA) – PALERMO, 24 OTTAn e’ pronta ad uscire dal governo della regione se non si blocca la norma, approvata dall’Ars, che permette deroga al piano paesistico. Lo afferma l’assessore al Turismo, Fabio Granata. La questione riguarda la costruzione di 8 alberghi. “Dopo aver faticosamente ricostruito l’immagine della Sicilia, – dice Granata – riconducendola all’altezza della sua identita’ culturale, ci ritroviamo di nuovo, per responsabilita’ individuabili, ad essere additati come cementificatori e abusivisti”.

Ho un vago presentimento. Andiamo a cercare. continua…