Piccola premessa : con questo post si apre la rubrica “Xiaodong People Travel”, che conterrà le traduzioni dei migliori “mega-post” dell’ormai scomparso blog cinese… i pezzi pubblicati in precedenza verranno aggiornati e inseriti nella rubrica strada facendo…

In questa puntata offriamo un viaggio piuttosto interessante nel magico mondo delle “autobombe”…

Baghdad : Autobomba uccide 60 persone

Indovina indovinello?

BAGDAD – Continua a salire il bilancio dell’attentato di stamane a Bagdad. L’autobomba esplosa nel quartiere sciita di Sadr City ha provocato, ma il bilancio è ancora provvisorio, 60 morti e 76 feriti. Lo ha riferito una fonte del ministero dell’Interno iracheno.

“L’attentato è stato fatto al mercato di Al-Oula di Sadr City”, ha confermato una fonte della sicurezza irachena, secondo cui l’esplosione ha avuto luogo intorno alle 10.00 locali. L’auto, che era parcheggiata, è esplosa al passaggio di una pattuglia della polizia, facendo vittime tra i poliziotti ma in maggior parte tra la gente che si recava al mercato. In un altro attentato, avvenuto nelle ore precedenti, tre poliziotti sono morti per l’esplosione di un ordigno presso un cinema nel quartiere di Alawi a Bagdad.

Secondo dati forniti dal ministero dell’Interno di Bagdad, almeno 1.009 iracheni tra civili, soldati e poliziotti, sono morti negli attacchi della guerriglia nel mese di giugno. A maggio i morti erano stati 1.055, mentre sono aumentati i feriti, passati da 1.423 a 1.771. A pagare il prezzo di sangue più alto sono stati ancora una volta i civili (887 morti contro i 932 di maggio). Un altro dato riguarda il numero di guerriglieri uccisi, sceso dai 324 di maggio ai 93 di giugno.

Sempre stamattina una deputata del parlamento iracheno, Taiseer Najah al-Mashhadani, è stata rapita stamane a Bagdad da un gruppo di uomini armati, insieme a sette delle sue guardie del corpo. La parlamentare rapita è stata eletta nelle elezioni del 15 dicembre scorso nella lista del Fronte della concordia, la maggior formazione sunnita rappresentata nell’assemblea.

Il rapimento della parlamentare, episodio che non ha precedenti, è avvenuto nel quartiere Chaab, nel nord della capitale. Il convoglio della deputata è stato fermato a un incrocio da un imprecisato numero di uomini armati, che sono fuggiti portando con sè la donna e sette guardie del corpo (una fonte parla di otto bodyguard). La parlamentare proveniva dalla provincia di Doyala, a nord di Bagdad, e si dirigeva verso il centro della capitale. Il Fronte della Concordia, cui appartiene Taiseer Najah Awad al-Mashhadani, dispone di 44 seggi su un totale di 275 deputati, la maggioranza dei quali sono sciiti.

Numeri come 45 e 60 sicuramente richiameranno certamente l’attenzione dell’attento lettore.

45 Killed in Car Bombing at Baghdad Market

BAGHDAD, Iraq Jul 1, 2006 (AP) – Un autobomba parcheggiata è esplosa in un mercato popolare nel quartiere Sciita di Baghdad, uccidendo 45 persone e ferendone 41, ha affermato la polizia.

La AP Television News ha mostrato un pennone di fumo grigio che si elevava dal centro dell’esplosione nelle vicinanze di Sadr City e mostra la devastazione degli automezzi bruciati e con i finestrini divelti. L’esplosione è avvenuta alle 10 di mattina, devastando parecchi negozi nel distretto orientale di Baghdad, ha affermato il colonnello di polizia Hassan Jaloob. Ha poi aggiunto che sono morte 41 persone e 41 sono rimaste ferite.

C’è anche la foto.

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Abitanti locali si riuniscono attorno al cratere della scena di un massiccio attentato per mezzo di un’autobomba, sabato 1 luglio 2006 nell’area di Sadr City a Baghdad, in Iraq. L’esplosione è avvenuta in un mercato popolare uccidendo 45 persone e ferendone 41, mentre 14 veicoli, 22 negozi e stalle sono stati distrutti.

Badombe> “Fumo grigio”…

Abdallah> Un vago ricordo

US condemns Hariri slaying, warns Syria

WASHINGTON (AFP) – Gli USA denunciano un “brutale attacco” nel quale è rimasto ucciso il primo ministro Libanese Rafiq Hariri e hanno colpevolizzato la Siria e hanno chiesto il ritiro della loro truppa (14000 soldati) dal Libano. Il portavoce McClellan della Casa Bianca ha affermato che non immagina chi sia il responsabile della forte esplosione che ha stroncato Hariri, ucciso altre nove persone e ferite altre 100.

100 feriti sono tanti… Aspetta un po’?

In pictures: Beirut blast

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Mi ricorda vagamente qualcosa.

Jakarta – Nevada

Comparazione della colonna di fumo dell’autobomba esplosa a Jakarta e un esperimento atomico in Nevada.

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Avanti:

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Il grosso cratere a Beirut…

Vediamo di capirci qualcosa, riguardo queste magiche autobombe…

In pictures: Baghdad market blast

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I veicoli attorno alla sede dell’esplosione sono stati sbalzati in parte

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Lo scoppio ha causato la carneficina e la distruzione su un’ampia zona.

Cerchiamo nel ricco archivio fotografico.

Iraqis Clean-up After Baghdad Hotel Suicide Bombing

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Baghdad, Iraq – 19 Novembre : Un cratere riepito d’acqua dallo scoppio di una conduttura, dopo un doppio attacco suicida per mezzo di autobombe che ha colpito i civili che vivono vicino all’obiettivo dell’esplosione, l’hotel Hamra, uno dei preferiti dei giornalisti ed altri stranieri.

I rivoltosi stanno eseguendo attacchi in escalation per contrastare le elezioni del 15 dicembre, che genereranno un governo permanente in Iraq. Almeno 8 iracheni sono rimasti uccisi mentre 43 persone sono rimaste ferite.

Suicide Bombers Hit Baghdad Hamra Hotel

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Baghdad, Iraq – Crateri riempiti d’acqua dopo lo scoppio di una conduttura in seguito ad un doppio attacco suicida per mezzo di autobombe, 8 iracheni uccisi e 43 feriti.

An Iraqi walks beside a huge crater

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Baghdad, Iraq - Un civile iracheno cammina al lato di un cratere enorme dopo l’attacco di un’autobomba vicino alla stazione di polizia del commando di Baya, a Baghdad del sud, il 20 giugno 2005. Cinque poliziotti iracheni sono stati uccisi e 19 sono stati feriti nell’esplosione mentre rispondevano ad un attacco di insorgenti contro la stazione di polizia.

Iraqi policemen inspect a huge crater

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Baghdad, Iraq – I poliziotti iracheni controllano un enorme cratere dopo l’attacco di un’autobomba vicino alla stazione di polizia di Baya, a Baghdad del sud, il 20 giugno 2005. Cinque poliziotti iracheni sono stati uccisi e 19 sono stati feriti al momento dell’esplosione mentre stavano rispondendo ad un attacco contro la stazione di polizia da parte degli insorgenti…

Ci sarà un cratere senz’acqua, che non sembri una piscina condominiale?

A US soldier inspects a crater

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Baghdad, Iraq – I soldati degli Stati Uniti controllano il cratere lasciato da una autobomba nel centro di Bagdad che ha ucciso almeno tre persone il 28 gennaio 2004. Il luogo dello scoppio si trova vicino all’ambasciata polacca. La Polonia è uno degli alleati militari chiave dell’occupazione condotta dagli Stati Uniti in Irak.

A US soldier inspects a crater

A US soldier inspects a crater

Baquba, Iraq, 29 aprile 2005 – Un soldato degli USA controlla un cratere causato da un’autobomba nel luogo dell’attacco nel distretto di Al-Mafraq nella città di Baquba, a nord-est di Baghdad. Una serie di autobombe hanno ucciso almeno 31 iracheni e ne hanno ferito almeno un centinaio sia all’interno che all’esterno di Baghdad. I rivoltosi hanno attaccato dopo la formazione del primo governo democratico.

Evviva.

Iraqi youth look at the crater

Iraqi youth look at the crater

Basra, Iraq – Un giovane iracheno osserva il cratere lasciato dall’autobomba che ieri, 11 gennaio 2005, ha lasciato vicino alla struttura del ministero dell’interno nel centro di Bassora, a 500km a sud di Baghdad. Quattro persone sono rimaste ferite, ha affermato Rafed Alì, capo del reparto emergenza dell’ospedale della città. Almeno l’attentatore suicida è rimasto ucciso e sette persone sono rimaste ferite ieri sera fra i due attacchi separati delle autobombe.

Water fills a crater

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Baghdad, Iraq – L’acqua riempie un cratere sulle macerie delle costruzioni crollate dopo l’esplosione di un autobomba nel distretto occidentale di Baghdad, il 29 dicembre 2004.

Trenta persone sono state uccise quando una casa utilizzata da sospetti rivoltosi è esplosa durante un’incursione della polizia,l’ultima calamità capitata alle forze di sicurezza irachene appena dopo un mese dalle elezioni. Lo scoppio ha causato la morte di 43 persone, fra cui poliziotti e agenti della guardia nazionale, perché i rivoltosi hanno voluto mostrare i muscoli contro le forze di sicurezza irachene che proteggevano le stazioni di votazione durante le elezioni. AFP PHOTO/AHMAD AL-RUBAYE (Photo credit should read AHMAD AL-RUBAYE/AFP/Getty Images)

Iraqis gather near a crater…

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Baghdad, Iraq – Gli Iracheni si riuniscono intorno ad un cratere lasciato dall’esplosione di una autobomba fuori dalla sede della polizia di Baghdad, nella località di Haifa street, zona considerata come un bastione dei seguaci di Saddam Hussein. Almeno 10 persone sono state uccise ed una dozzina sono state ferite.

Iraqis look at a crater

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Alcuni iracheni esaminano un cratere lasciato da un attacco suicida a Kirkuk, a 225 km a nord di Baghdad il 20 novembre 2003. Almeno 4 gli iracheni uccisi e 37 i feriti.

Stranamente, qui la car bomb ha scavato un buco.

An Iraqi policeman and citizens gather…

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Mossul, Iraq – Un poliziotto iracheno e alcuni cittadini si riuniscono sul bordo di un cratere lasciato da un’autobomba che è esplosa nella città nordica di Mossul, il 26 ottobre 2004. Quattro autobombe sono esplose a Mossul senza provocare feriti, ma, riferiscono l’esercito americano e i medici locali, due persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco.

A man stands next to a crater

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Samarra, Iraq –  Un uomo in piedi accanto al cratere causato da un’esplosione del lato della strada vicino ad una moschea del periodo Abbasid (dietro), costruita nel 850AC ed oggi conosciuta come la moschea Al-Jamiya, nelle periferie a nord di Samarra, a 125 km da Baghdad. Il 10 novembre 2004 quattro persone sono state uccise in quei avvenimenti a Samara quella mattina, compreso un bambino.

A boy looks into a crater

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Mosul, Iraq – Un bambino guarda dentro un cratere in seguito all’esplosione di un’autobomba nella città a nord di Baghdad il 27 marzo 2005.  Due soldati statunitensi e due soldati iracheni sono rimasti feriti durante l’attacco suicida nella turbolenta cittadina nordica, hanno dichiarato i militari USA. L’attacco era contro un convoglio e altri due soldati, uno americano ed uno iracheno, sono rimasti lievemente feriti.AFP PHOTO/MUJAHED MOHAMMED (Photo credit should read MUJAHED MOHAMMED/AFP/Getty Images)

Scriviamo le ultime 3 foto sul post-it.

Leggiamo:

Cratere

Il termine “cratere” può riferirisi a:
-Cratere da impatto, di solito causato da corpi celesti e meteoriti
-Cratere vulcanico o “caldera”
-Cratere di cedimento, da un’esplosione sotterranea

-Cratere da impatto

Un cratere da impatto è una depressione circolare o ovale su una superficie, di solito riferita a un pianeta, satellite, asteroide o altri corpi celesti quando entrano in collisione con altri corpi più piccoli (meteora).

Andiamo avanti.

-Cratere vulcanico :

Un cratere vulcanico è la depressione circolare al vertice di un cono vulcanico. Il cratere può generarsi per i meccanismi di messa in posto del materiale che viene eiettato dal camino (il condotto che collega la camera magmatica alla superficie) oppure per collasso calderico.
Nel secondo caso il cratere può essere al livello del suolo, senza alcun edificio vulcanico apparente (ad esempio nei Campi Flegrei).
Normalmente il cratere si forma quando il magma, a temperature superiori ai 600 °C, entra a contatto con dell’acqua, dando origine a un’eruzione di tipo freatomagmatico esplosiva. L’introduzione di acqua nel camino può essere dovuta a piccoli sismi, generati dalla dilatazione termica indotta dalla camera magmatica stessa, che permettono all’acqua delle falde o di un lago vulcanico di infiltrarsi in profondità.

Il termine caldera, prestito della lingua spagnola, dove significa “caldaia”, è una cavità di grosse dimensioni, di forma grosso modo circolare. Il termine viene spesso confuso con quello di cratere, in senso stretto la depressione circolare al vertice di un cono vulcanico.
Una “caldera” vulcanica è una cavità, più o meno circolare, la cui formazione è legata a fenomeni vulcanici:

 

* le caldere non esplosive sono quelle caldere formatesi per collasso degli strati di roccia sovrastanti una camera magmatica, in seguito allo svuotamento della stessa camera magmatica, spesso in seguito a un’eruzione di notevole entità; per es., la caldera del K?lauea;
* le caldere esplosive si sono formate, come suggerisce il nome, per l’esplosione di una struttura vulcanica preesistente, come nel caso del Krakatoa, esploso nell’agosto del 1883, o del Kolumbo, presso Santorino, nel XVII secolo a.C., oppure per esplosioni idromagmatiche, scatenate dal contatto tra magma e acqua esterna; esempi di quest’ultima modalità sono i crateri dei Colli Albani un tempo molto numerosi e oggi rappresentati dai laghi di Albano e di Nemi. Un tipo particolare di caldere di origine idromagmatica sono i maare, delle cavità crateriformi molto comuni nella regione tedesca dell’Eifel: sono delle strutture poco rilevate, di forma circolare, con fondo in genere depresso, rispetto al piano di campagna, e occupato da un laghetto.

Ancora niente :

-Cratere di cedimento :

Un cratere di cedimento è un buco o una depressione lasciata sulla superficie di una zona che ha subito un’esplosione sotterranea (solitamente nucleare).

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Molti di questi crateri sono presenti nell’area Test in Nevada, che non è più utilizzata per i test nucleari.
I crateri di cedimento sono generati come se il tetto della cavità sia sprofondato a causa dell’esplosione. Ciò induce la superficie a deprimersi in un cedimento. E’ possibile che un ulteriore crollo faccia scivolare il cedimento nell’alloggiamento dell’esplosione.
Quando questo crollo raggiunge la superficie e l’alloggiamento è esposto all’atmosfera, gli si attribuisce il nome di “camino”.

“fumo grigio”, ricordate?

Al momento che un camino si è formato le particelle radioattive possono raggiungere la superficie.
In Nevada, un area di 100 per 500 metri è stata utilizzata per numerosi test.

Cerchiamo…

Photo Library – Craters

Crater

 

Segui la linea…

A crater marks the site…

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Pokhran, India - Un cratere contrassegna il luogo del primo test nucleare sotterraneo che l’India ha condotto il 18 maggio 1974 a Pokhran, nella zona del deserto del Ragiastan. Dopo uno stop di 24 anni, l’India ha effettuato una nuova serie di esplosioni nucleari sotterranee l’11 ed il 13 maggio 1998, scatenando le critiche di molti paesi attorno al mondo.


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Unisci i puntini…

Khiam, Sud del Libano – Anatomia di una bomba

L’inchiesta nasce dai rilievi sulla radioattività registrati su un cratere provocato presumibilmente da una bomba Bunker Buster israeliana nel paese di Khiam nel sud del Libano. I rilievi sono stati compiuti da 2 professori di Fisica libanesi Mohammad Ali Kubaissi , e Ibrahim Rachidi. I dati rilevati , di 700 nanosivert all’ora, mostravano una radioattività notevolmente maggiore di quella media nella zona Beiurt 35 nSv/hr ). Successivamente il 17 Settembre Ali Kubaissi ha portato il ricercatore inglese Dai Williams, dell’ organizzazione ambientalista Green Audit, nello stesso luogo a prelevare campioni che poi sono stati inviati a Chris Busby che e’ consigliere tecnico del comitato di supervisione sull’uranio impoverito dipendente dal Ministero della Difesa del Governo Britannico. Questi campioni vengono spediti al laboratorio nucleare di Harwell, uno dei piu’ autorevoli centri di ricerca del mondo. Il 17 ottobre Harwell comunica i risultati delle analisi: su 10 campioni , due contengono radioattività.

Il 2 novembre un altro laboratorio britannico: la Scuola di Scienze Oceanografiche, conferma il risultato di Harwell: nel cratere di Khiam c’e’ uranio leggermente arricchito. Anche Rainews24 ha portato un campione prelevato da Dai Williams ad essere analizzato alla Facolta di Scienze della terra dell’Università di Ferrara e le analisi ancora in corso hanno individuata una struttura anomala: la superficie del campione e’ composta da silicati di alluminio e ferro, elementi normali in un frammento di suolo. Guardando all’interno si scoprono invece piccolissime bolle nelle quali si rileva un’alta concentrazione di ferro. Ulteriori analisi chiariranno l’origine di queste strutture: quello che al momento sembra certo e’ che non sono il frutto di un processo naturale:

Di quale arma si tratta? Quale arma lascia tracce di radiazioni e produce effetti cosi’ letali e circoscritti?
Il ricercatore Dai Williams e’ convinto che si tratti di una nuova classe di armi che utilizza uranio arricchito non attraverso processi di fissione ma utilizzando nuovi processi fisici tenuti segreti per almeno 20 anni.
Anche il Fisico Emilio del Giudice dell’ istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Milano arriva alle stesse conclusione : ci sono due possibilità per spiegare l’origine dell uranio arricchito trovato a Khiam: a) L’ Uranio era già presente nella struttura della bomba, ma questo non spiegherebbe razionalmente l’ uso di questo materiale che è allo stesso tempo pericoloso per la sua radioattività e costoso . B) L’ arricchimento è la conseguenza dell’ utilizzo della bomba, ma questa seconda possibilità e difficilmente compatibile con gli effetti conosciuti delle bombe nucleari convenzionali ed implicherebbe nuove fenomeni fisici recentemente scoperti. L’esercito israeliano ha negato l’uso delle armi ad uranio in Libano. Ma come difendersi dai possibili danni provocati dall’ uranio? Che precauzione prenderanno i militare dell Unifil nella zona e che tipo di analisi sono state fatte per congiurare questi rischi? Il Documentario affronta direttamente queste domande.

Giacchè non ne abbiamo mai abbastanza, guardiamo i fotogrammi (uno due tre quattro) del video di Repubblica.it dell’attentato a Sharm-el-Sheik :

video fotogrammi

Si può notare che l’esplosione non esiste nel frame 1, è alla massima estensione nel frame 2, e si riduce nei frame 3 e 4.

Domanda: visto che un’esplosione normalmente si espande a causa della reazione esplosiva, per poi eventualmente ritrarsi quando l’aria torna a colmare il vuoto al posto della detonazione, per quale oscuro motivo la nostra magica esplosione di Sharm parte già “espansa” e si ritrae timidamente per tutta la durata del video?

Un frame video dura 1/25mo di secondo: possiamo valutare sommariamente la superficie coperta dall’esplosione e calcolare più o meno a quale velocità doveva viaggiare il botto, tenendo anche conto della pressione necessaria per produrre i danni osservati nelle foto a discreta distanza rispetto all’origine del botto…

Vediamone un esempio :

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Jakarta, Indonesia – La polizia militare controlla le persone vicino al luogo della forte esplosione, fuori dell’ambasciata australiana a Jakarta, il 09 settembre 2004. L’esplosione ha ucciso 6 persone e i feriti sono stati oltre i 100.

Guardiamo da vicino :

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Jakarta, Indonesia, 9 Settembre - Le bandiere australiane fuori dell’ambasciata asutraliana in seguito allo scoppio di una bomba, giovedì 9 settembre 2004 a Jakarta, Indonesia. Un esplosione potente ha ucciso 7 persone e ferite oltre 100, danneggiando anche le costruzioni vicine.
o alle le costruzioni vicine.

Primo : guardare la devastazione degli uffici, all’interno!
Secondo : considerare che i vetri si rompono per la pressione dell’aria, quindi provare a calcolare quanta pressione occorre per rompere i vetri dell’ultimo piano di un grattacielo (non sono certo le finestre di casa!)… poi tenete presente la distanza e potrete avere un idea della  forza iniziale dell’esplosione, considerando anche quanto serve per creare il “cratere”…

Se poi trovate il video dell’esplosione di Jakarta (2004) e la confrontate con quella di Sharm vincete un pupazzetto!

Vi piace il trend?