Il sottoscritto si è ufficialmente stancato di leggere atrocità riguardo un argomento che nasconde implicazioni ben più gravi da quelle spinte da certi “signoraggisti”. Prendo come spunto di critica un estratto di un articolo di tal Daniele Di Luciano (avvezzo a certe uscite, stile la “ricostruzione dell’Aquila a costo zero” stampando tanta carta, altra fonte di risate se avete 5 minuti da buttare nel cesso).

fonte

 

 

[...] In realtà lo pseudo paradosso si può risolvere facilemente: immaginate di essere senza soldi e un vostro amico vi presta 100 euro. Immaginato? Bene. Quelle 100 euro rappresentano per voi un debito o un credito? Sicuramente sono un debito (dovrete restituirle al vostro amico) ma contemporaneamente sono un credito (potete spenderle come volete, anche per comprarci il pane).

 

Già da qui si intuisce l’alto studio del problema.

Ecco, abbiamo risolto il paradosso ma continuiamo ad immaginare…

Capito? Fin qui è facile, ma andiamo avanti, lavorando forte di fantasia come al solito :

Immaginiamo che il vostro amico sia un po’ stronzo e che vi abbia prestato quelle 100 euro con un interesse del 3%.

Immaginiamo che fra un anno dobbiate restituire 103 euro. Immaginiamo che il vostro amico possa creare euro dal nulla e abbia fatto lo stesso con tutti i vostri amici, che erano tutti senza soldi.

Fino al giorno prima crepavano tutti di fame e hanno aspettato che un amico *stampi tanta carta*?

L’immaginazione è una bella cosa, solamente crea un piccolo problema : non essendo tale situazione nemmeno lontanamente vicina alla realtà, mistificare i concetti diventa impresa facile e veloce. Proseguiamo :

Immaginiamo che tutti i vostri amici debbano restituire 103 euro al vostro amico (che per comodità chiameremo Paolo). Immaginiamo che Paolo, che è stronzo ma non è scemo, si accorga che se tutti i vostri amici provassero a restituire i 103 euro non basterebbero i soldi (all’inizio erano tutti a 0 e lui aveva dato solo 100 ad ognuno), forse qualcuno si accorgerebbe che lui può creare euro dal nulla e il suo ruolo di super-creditore terminerebbe…

Allegra balla fatta passare per vera. Quanto affermato risulta vero solamente nel caso che TUTTI i debiti vengano riscossi nello stesso momento. In caso contrario, ovvero nel caso della realtà, è stato dimostrato matematicamente che il debito può essere pagato tramite il passaggio multiplo e continuativo dello stesso denaro nel circuito economico.

Ci si dimentica pure che se è vero che la BC stampa soldi a più non posso e incamera miliardi su miliardi, dovrà pure spendere qualcosina da qualche parte, che so, un giro su una giostra o magari un panino di carta straccia dal nostro amico immaginario Paolo… ma ciò significa che immettono nel mercato del denaro che è esente da debito.

Ad esempio, i funzionari che lavorano per le banche. I loro stipendi derivano dal terribile signoraggio, perciò come può il loro stipendio essere “a debito”?

Immaginiamo che Paolo, per controllarvi, voglia essere il tuo creditore e quello dei vostri amici per sempre. Immaginiamo che Paolo decida, con una mossa molto astuta, di chiedervi, a fine anno, solo gli interessi sul debito, solo 3 euro invece che 103.

Sempre con l’immaginazione. Peccato che anche questa volta la realtà è un tantino diversa.

La convenienza di questo sistema di ri-negoziazione del debito sta tutta dalla parte dello Stato, che può permettersi di non onorare un debito semplicemente spostando la scadenza a data da destinarsi, pagando solamente una piccola fetta di interesse ma tenendosi ben stretto il capitale, che per definizione è maggiore come valore assoluto. Il famoso “roll-over” è un’invenzione del governo del welfare, non certo di un imprenditore che capisce come funziona il mercato, il sistema bancario e il denaro.

Infatti, specie su questi forum che pubblicano questa spazzatura, molto spesso si parla di “Stato schiavo del Grasso Banchiere”, peccato che, sempre nella realtà, è stato proprio lo Stato a sputtanare il popolo consegnando il monopolio di emissione in mano alla Banca Centrale.

Si chiama “corso legale” ed è una legge che legittima la BC e la difende pure, perchè obbliga il cittadino ad utilizzare la sola valuta corrente, decisa arbitrariamente dal governo.

Nel caso non sia chiaro : è il monopolio il problema.

Immaginiamo che tutti i vostri amici siano entusiasti di questa scelta: ognuno pagherà a fine anno solo 3 euro rimanendo con 97 e portando il debito pro-capite a 100…

 

Ovviamente non c’è il verso di avvicinarsi alla realtà. Nessuno lavora, nessuno risparmia, nessuno spende. Dopo un anno tutti quanti ci troviamo con 97 euro in mano, a che cazzo ci servisse il prestito non si è capito, ma forse la farneticazione servirà, come al solito, per spingere la consueta rivoluzione solidale a base di carta straccia…

Ora sostituiamo Paolo con la Banca Centrale Europea, te e i tuoi amici con tutti i cittadini italiani, i 3 euro pagati a fine anno da te e i tuoi amici con migliaia di euro di tasse, la somma del tuo debito e quello dei tuoi amici con il debito pubblico e… TA’DAN! Ecco in quale bella situazione ci troviamo…

Si tenta, ogni volta, di far credere che se il governo è in deficit la colpa è del banchiere.

E’ uno sbaglio concettuale che a questo punto deriva da una malafede quasi maniacale.

E’ lo Stato stesso che spende più di quanto incassa e si indebita allegramente stampando carta straccia da scambiare con la carta straccia della BCE (alla faccia della situazione “Stato schiavo del banchiere”).

Sarebbe il caso di intuire che non è il proprietario della stampante a creare il problema, ma è proprio la stampante stessa. Checchè ne dicano i signoraggisti e i vari economisti di Repubblica, l’inflazione è l’aumento della base monetaria.

E’ uno strumento per la re-distribuzione della ricchezza, utilizzato dai governi a scapito della popolazione, col cazzo che c’è il grasso banchiere che tiene sotto scacco il povero governo, perchè potrebbe liberarsi della BC semplicemente invitando i suoi cittadini a ritirare i risparmi (per dirne una).

Ma non lo fa ed il motivo non è “i politici sono i camerieri dei banchieri”… piuttosto il politicante è la puttana del banchiere centrale. Sono partner. Punto. La favola del “governo onesto” non la si può spacciare dal momento in cui è esso stesso a legittimare il banchiere.

Se solo ci accorgessimo che la stessa quantità di euro che crea Paolo, pardon, la BCE, dal nulla, la potremmo creare noi cittadini di uno stato (che dovrebbe essere sovrano), e accreditarcela invece che addebitarcela…

Ma che splendida idea, davvero.

Così magari il governo, causa allarme terrorismo, può stampare una milionata di stipendi, assumere tutti i disoccupati e farli diventare forze dell’ordine. Ti piace l’idea, Di Luciano?

Ovviamente tutto ciò non creerebbe inflazione, parola di Paperino.

Lo Stato NON può stamparsi da solo la moneta, perchè in giro di 3 minuti netti utilizzeremmo le banconote come carta da parati. Non solo, ricordo al nostro Di Luciano che il monopolio gestito dal governo oggi compra voti e posti di lavoro, domani potrebbe invece provocare inflazione (lo fa già oggi con i titoli del debito, domani lo farebbe direttamente con la banconota), lasciando magari il governo successivo a giocherellare con essa, ciò anche se c’è qualche ritardato mentale che afferma “l’inflazione non esiste”.

Giusto per chiarire il concetto fino in fondo : il monopolio è garantito a mano armata, perciò non c’è fiducia da riporre nel governo, né tantomeno si deve essere così idioti da pensare che i governanti possano essere “onesti”. Potete prendere per il culo con queste favole i vari ed eventuali che seguono le cagate di Stigliz, Brown e Krugman (quello che ultimamente parla di alieni per risanare l’economia). Probabilmente avrete fortuna anche fra coloro che ingenuamente pensano : “la democrazia funziona, ma sono i rappresentanti ad esserne indegni”.

Il fatto che comunque fottano denaro ad oltranza sembra non preoccuparvi.

Infatti non capisco perchè attaccare morbosamente la Banca Centrale quando per incazzarsi forte basta prendere l’ultimo bilancio del governo e leggere dove sbattono i soldi.

L’idea che il governo sia onesto nella gestione della moneta è semplicemente idiota. Tutto il teatrino si basa sul concetto di monopolio, garantito tramite manganello e relative tasse per agitarlo. E tutto per farti accettare uno sporco pezzo di carta. Che ciò sia garantito dal governo o dalla Banca Centrale, sinceramente fa poca differenza.

Ma di certo non la fa dal momento in cui l’interesse sul debito diventa deterrente per il governo nel richiedere soldi per finanziare la spesa pubblica. Ecco l’istituzione della banca centrale. Negli statuti si apprende che la BC ha il compito di “contenere/controllare l’inflazione”… badate bene, essa non deve eliminarla, ma contenerla e ciò significa di fatto che la BC ha il compito di inflazionare l’offerta ma con oculatezza. Ovviamente il denaro è la merce più richiesta perchè scambiabile con qualsiasi altra, dunque automaticamentel’aumento dell’offerta e la manipolazione dei tassi di interessa fa impennare la domanda, provocando bolle, distorsioni e investimenti sbagliati (per dirla in due righe).

Il fatto che non si possa pianificare centralmente la produzione di una merce come il denaro oramai sta sotto gli occhi di tutti, basta leggere un grafico sull’oro o seguire l’andamento della borsa delle ultime settimane.

Ma l’idea di passare la palla al governo, cosa di fatto già successa dal momento che la BCE sta acquistando titoli del debito direttamente dal governo, non può che accelerare il peggioramento della crisi in corso o provocarne di ben peggiori.

Citare Weimar o lo Zimbabwe non serve, sono “casi che non c’entrano“, la “solita fuffa degli economisti mainstream“, la “retoria di chi è pagato dal banchiere“. A questo si arriva, alla paranoia completa.

Mi duole avvisarvi, cari amici signoraggisti : se ci fosse qualcuno realmente pagato per smontare le cazzate che andate dicendo da anni, sareste durati 28 secondi. Il tempo per finire la prima frase.

Già, perchè i signoraggisti si dimenticano di dire che la banconota è inserita nel passivo della BCE, tramutandola in debito per essa e in credito per chi la riceve. Con questa premessa l’intero articolo sopra linkato è inutile, superfluo e il risultato è la mistificazione della realtà, rendendola torbida. La BCE nella attività inserisce i titoli del debito (ed indovinate chi li stampa). Ma anche dimostrando ciò (statuti e bilanci alla mano), l’unica reazione che si ottiene è la solita paranoia : “pagato dal banchiere!”… questo nel migliore dei casi, perchè nei peggiori invece si afferma che la BC falsifica il bilancio, ovviamente senza mezza prova a sostegno della tesi.

Un libro, di 30 pagine, consultabile on-line gratuitamente, spiega con dovizia di particolari dove sta il problema legato alla moneta, ma evidentamente leggere “Lo Stato Falsario” di Rothbard non è “fico” come sparare scemenze a ripetizione atteggiandosi da portatori della verità.

Chiudo citando un mio maestro, Linucs : Ma l’amara verità è che del signoraggio non fotte nulla a nessuno: interessa solo sdoganare l’uso della stampante magica per riformare la società secondo deliranti dottrine che si possono imporre solo controllando la moneta. Ma lo Stato, signori miei, neanche dovrebbe avere idea della moneta che usano i cittadini, non dovrebbe neanche vederla da lontano, figuriamoci stamparla

… a cui aggiungo : il signoraggio è solo l’inizio. Invito i cari Di Luciano e Co. a tentare di guardare cosa c’è dietro.

e puntuale Freedonia propone un testo illuminante per capire come funziona l’emissione monetaria e il finanziamento dei deficit dei governi :

La Fed e la BCE, due vie, uno scopo

di Philipp Bagus

Sia la Federal Reserve (FED) che la Banca Centrale Europea (BCE) sono in possesso della stampante. Producono la base monetaria. In cima alla produzione della base di denaro, il sistema della riserva frazionaria può produrre denaro dal nulla. Entrambe le banche centrali producono denaro in modo da finanziare i loro rispettivi governi. Come conseguenza della loro produzione di denaro, i prezzi saranno più alti rispetto a quanto sarebbero stati altrimenti. Tutti coloro che usano il denaro pagano indirettamente i deficit del governo attraverso una riduzione del potere d’acquisto e la ridotta qualità del loro denaro.[Scarica il PDF]

Mentre le funzioni della BCE e della FED (fornire liquidità al sistema bancario in tempi di crisi e finanziare il governo insieme al sistema bancario) sono le stesse, ci sono piccole differenze tra di loro. Nelle cosiddette operazioni di mercato aperto (un altro termine per la manipolazione attiva dell’offerta di denaro) le banche centrali producono o distruggono la base di denaro.

Ci sono due modi con cui le banche centrali possono produrre la base di denaro. Per tradizione, la FED usa l’approccio produzione di denaro ed acquisto (PMP). Normalmente, la FED produce denaro nei suoi computer e lo usa per comprare titoli di stato degli Stati Uniti dal sistema bancario. In cambio dei titoli di stato degli Stati Uniti, la FED crea denaro sul conto che le banche venditrici posseggono nella FED stessa.

La BCE, al contrario, usa l’approccio produzione di denaro e prestito (PML). Produce denaro e lo persta al sistema bancario per una settimana o tre mesi. La garanzia collaterale preferita per questi prestiti alle banche è rappresentata dai bond dei governi.[1] Come risultato del PMP e del PML, le banche ricevono nuova base di denaro. Detengono maggiori riserve nei loro conti alla banca centrale. Le riserve aggintive stanno a significare che ora possono espandere il credito e perfino creare ulteriore denaro.

Per i governi, il meccanismo funziona abbastanza bene. Di solito spendono di più di quello che ricevono in tasse, ovvero, incorrono in deficit. A nessuno piace pagare le tasse. Tuttavia, alla maggior parte degli elettori piace ricevere regali dai propri governi. La soluzione per i politici è semplice. Promettono regali agli elettori e li finanziano con i deficit piuttosto che con le tasse. Per pagare i deficit, i governi emettono biglietti di carta chiamati bond del governo come i titoli di stato degli Stati Uniti.

Un’enorme porzione dei titoli di stato è comprata dal sistema bancario, non solo perché il governo degli Stati Uniti è concepito come un debitore solvente, grazie alla sua capacità di usare la violenza per appropriarsi delle risorse, ma anche perché la FED compra i titoli di stato nelle sue operazioni di mercato aperto. La FED, pertanto, monetizza il deficit in un modo che non danneggia i politici

Ma cosa dire dell’interesse pagato per i titoli di stato? Il governo degli Stati Uniti deve pagare un interesse sui bond al nuovo proprietaro, la FED. La FED riceve l’interesse, cosa che aumenta il profitto della FED. Chi riceve il profitto della FED? La maggioranza dei profitti della FED è restituita al governo degli Stati Uniti alla fine dell’anno.

E cosa dire del capitale dei bond? Cosa accade quando il bond deve essere ripagato? Alla maturazione dei bond, il governo dovrebbe pagare i suoi possessori. Il trucco qui è quello di emettere un nuovo bond per pagare quello che matura. Così, i debiti non devono essere mai ripagati ma continuano ad essere monetizzati. La figura 1 mostra come la FED finanzia il deficit degli Stati Uniti:

Figure1

Figura 1: Come la FED finanzia il governo degli Stati Uniti

La BCE finanzia i deficit in un modo più subdolo. Solo nella crisi dei debiti sovrani ha iniziato a comprare totalmente i bond dei governi. Normalmente, la BCE presta alle banche per una garanzia collaterale. Le banche comprano i bond del governo perché sanno che è la garanzia collaterale preferita dalla BCE. Offrendo alla BCE i bond come garanzia collaterale, le banche ricevono nuove riserve e possono epandere il credito. Visto che i bond del governo sono ancora posseduti dalle banche, i governi devono pagare l’intersse alle banche. Le banche, a loro volta, pagano l’interesse sui prestiti che ricevono dalla BCE, la quale restituisce i suoi profitti ai governi.

Così, il sistema è simile a quelo della FED, con la differenza che normalmente parte dei pagamenti dell’interesse fuoriesce dal sistema bancario che paga tassi d’interesse inferiori sui suoi prestiti rispetto a quello che riceve sui bond. Un’altra differenza importante è che ci potrebbe essere una redistribuzione tra i governi, se i governi dell’eurozona incorrono in deficit di grandezze diverse. Nel mio libro La Tragedia dell’Euro spiego che l’Eurosistema assomiglia ad una tragedia dei beni comuni. Diversi governi indipendenti possono usare un sistema bancario centrale per finanziare i loro deficit ed esternalizzare i costi sottoforma di perdita di potere d’acquisto dell’Euro per tutti coloro che usano la valuta. L’incentivo è di avere deficit maggiori rispetto agli altri governi dell’eurozona in modo da trarre profitto dalla redistribuzione monetaria. Il flusso di nuovo denaro è mostrato nella figura 2.

Figure2

Figura 2: Come la BCE finanzia i governi dell’area Euro

E’ essenziale la differenza tra la manipolazione dell’offerta di denaro da parte della FED e della BCE? La FED compra totalmente i bond del governo, mentre la BCE li accetta come una garanzia collaterale per nuovi prestiti al sistema bancario. Economicamente, gli effetti sono identici. L’offerta di denaro aumenta quando la FED compra i bond del governo. Quando la BCE concede un prestito con i bond del governo usati come garanzia collaterale, l’offerta di denaro aumenta. Nel caso della FED, l’offerta di denaro aumenta finché la FED non vende i bond. Nel caso della BCE, l’offerta di denaro aumenta finché la BCE non fallisce nel rinegoziare (rinnovare) il suo prestito al sistema bancario.

Esiste una differenza legale. La FED integra i bond del governo nel suo bilancio. La BCE non fa così perché i bond rimangono legalmente una proprietà delle banche. Visto che la BCE non pubblica le garanzie collaterali fornite per i propri prestiti, non sappiamo quanti bond del governo Greco, per esempio, sono forniti come garanzia collaterale per i prestiti della BCE. La FED è più trasparente da questo punto di vista.

In entrambi i casi, vengono effettivamente monetizzati i deficit dei governi. Ciò vuol dire che la BCE stava salvando la Grecia anche prima del Maggio 2010. Non ha dovuto comprare completamente i bond Greci; ha solo dovuto accettarli come garanzia collaterale. Se la BCE non avesse accettato i bond Greci, i debiti Greci non avrebbero potuto accumularsi in tal quantità. Il governo Greco avrebbe dovuto andare in default molto prima.

Oltre a questa monetizzazione diretta, c’è un’altra monetizzazione che va avanti e che spesso viene trascurata. I partecipanti dei mercati sanno che le banche centrali comprano i bond dei governi e li accettano come garanzia collaterale preferita. Le banche comprano i bond dato il loro trattamento privilegiato che assicura loro un mercato liquido e spinge giù i rendimenti.

Sapendo che che c’è un mercato molto liquido nei bond del governo ed un’elevata domanda da parte delle banche, i fondi d’investimento, i fondi pensione, gli assicuratori e gli investitori privati comprano bond del governo. I bond del governo diventano molto liquidi e quasi utili come base monetaria. In molti casi, servono per creare base monetaria aggiuntiva. In altri casi sono utilizzati come riserva che può essere convertita in base monetaria se necessario. Come conseguenza, il nuovo denaro creato tramite l’espansione del credito finisce per comprare i bond del governo, monetizzando il debtio indirettamente. (Un altro possessore principale di debiti del governo è rappresentato dalle banche centrali estere.)

Immaginate che il governo abbia un deficit ed emetta bond. Una parte è comprata dal sistema bancario ed usata per ottenere riserve aggiuntive dalla banca centrale, la quale compra i bond o garantisce nuovi prestiti, accettandoli come garanzia collaterale. Il sistema bancario usa le nuove riserve per espandere il credito e garantire nuovi prestiti, per esempio, all’industria edile. Con i nuovi prestiti, l’industria edile compra fattori di produzione e paga i suoi lavoratori. I lavoratori usano una parte del nuovo denaro per investire in fondi. I fondi d’investimento poi usano il nuovo denaro per acquisire i bond del governo. Così, c’è una monetizzazione indiretta. Parte del denaro creato dal sistema della riserva frazionaria finisce per comprare i bond del governo a causa del loro trattamento preferenziale da parte della banca centrle, ovvero, la sua monetizzazione diretta.

Il processo è mostrato nella figura 3:

Figure3

Mentre a prima vista parrebbr un sistema intricato, uno che molti cittadini comuni falliscono nel comprendere, il sistema si riduce a quanto segue: il governo spende più di quello che riceve in tasse. La differenza viene finanziata dai suoi amici del sistema finanziario, situati alla banca centrale. La produzione di denaro sostiene i sogni dei politici, distruggendo in tal modo le valute. La popolazione paga attraverso un ridotto potere d’acquisto del denaro.

Per i governi è lo schema perfetto. I costi dei loro deficit sono esternalizzati a coloro che usano la valuta. Il debito non è mai pagato attraverso tasse impopolari ma semplicemente emettendo un pezzo di carta con su scritto: “bond del governo”.

[*] traduzione di Johnny Cloaca

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Note

[1] Tradizionalmente le banche centrali hanno usato entrambi i modi per finanziare il debito del governo. La Federal Reserve in America pone enfasi sull’acquisto dei bond del governo nelle sue operazioni di mercato aperto. Accetta anche i bond del governo come garanzia collaterale negli accordi di ri-acquisto. Gli accordi di ri-acquisto ed altri prestiti in cui i bond del governo sono stati usati come garanzia collaterale sono aumentati d’importanza durante la crisi finanziaria del 2008. La Banca Centrale Europea, al contrario, ha posto più enfasi sull’accettazione dei bond del governo per i prestiti cartolarizzati nelle sue operazioni di prestito al sistema bancario. Solo durante la crisi dei debiti sovrani del 2010 la BCE ha iniziato a comprare completamente i bond dei governi. Sulle politiche di queste banche centrali all’inizio della crisi finanziaria, vedere Bagus e Howden (2009)[Scarica il PDF] e Bagus e Schiml (2010)[Scarica il PDF].

Continua l’avventura :

Auriti & Simec