Follia.

Londra – Shock, con levata di scudi, per i genitori delle scuole di Southampton in Gran Bretagna: una trentina di tredicenni hanno avuto impiantato un anticoncezionale sottocutaneo senza che le famiglie fossero state informate. L’iniziativa rientra in un controverso piano del governo per ridurre le gravidanze indesiderate tra le adolescenti

Il caso. «L’ho fatto perché volevo avere rapporti sessuali – ha rivendicato una ragazzina -. Una scelta responsabile, perché non volevo restare incinta». La madre della tredicenne si è detta «orgogliosa» del coraggio della figlia, ma ha criticato come «moralmente sbagliato» il fatto che la scuola abbia sottoposto le allieve a una piccola operazione senza il consenso dei genitori. Il caso è diventato di dominio nazionale: i rappresentanti del Family Education Trust hanno accusato le autorità sanitarie di incentivare la promiscuità sessuale tra gli studenti. «L’ultima cosa che dovrebbero fare è soffiare sul fuoco con iniziative che offendono i genitori, la legge e i principi morali basilari», ha detto il direttore Norman Wells. I responsabili della sanità di Southampton hanno difeso il programma, affermando che lettere erano state inviate alle famiglie delle nove scuole cittadine quando nel 2009 era stato lanciato il servizio. Stava poi ai singoli istituti informare i genitori quando una studentessa chiedeva l’impianto. 

Le statistiche. Gli esperti hanno tirato fuori le statistiche: la campagna realizzata dal Solent NHS Trust, una sorta di asl, avrebbe ridotto del 22 per cento il numero degli aborti tra le teenager. Il Nexplanon è l’unico impianto autorizzato in Gran Bretagna: è un tubicino di 4 centimetri che viene inserito sottocute sull’avambraccio e, una volta collocato, rilascia costantemente ormoni nel sangue che fermano l’ovulazione.

Sapete dove andare se vi servono cavie…

Quanti casi non conosciamo?