vediamo i nostri amici che si fanno le carezze :

(il grande gioco del buzzword bingo è a discrezione del lettore)

Le elezioni francesi all’ombra della massoneria

Può la massoneria determinare il risultato delle elezioni presidenziali in Francia? La domanda diventa sempre più d’attualità ora che la prossima scadenza elettorale, fissata alla primavera 2012, si avvicina inesorabilmente e così l’ora della verità per Nicolas Sarkozy.

In Francia si stimano circa 150mila ‘fratelli’. Un numero importante, ma al tempo stesso piccolo rispetto al numero complessivo di elettori. Insomma, le logge, almeno direttamente, non possono spostare una quota sufficiente di voti da poter influenzare il risultato delle prossime presidenziali. Il peso della massoneria, però, sulla società francese (e in particolare nei media) è fortissimo. E un candidato, se vuole davvero vincere, non ne può farne a meno. All’argomento è dedicato questa settimana un interessante articolo del Nouvel Observateur. “L’esperienza delle ultime presidenziali – scrive il giornalista François Bazin – insegna che non si vince senza un’etichetta massonica”. Il candidato non deve necessariamente appartenere a una loggia. Ma inviare segnali più o meno espliciti a quel mondo. Far capire che lo tiene presente.

Una premessa. L’ambito della massoneria in Francia, al pari di altri Paesi, è assai eterogeneo, anche dal punto di vista politico. Il Grand Oriente di Francia (Godf), con quasi 50mila membri, è la comunità più importante. Orgogliosamente laica, è considerata “progressista” (accetta ormai anche le donne) e “di sinistra”. Più a destra, invece, si collocano la Grande Loge de France (Glf) e soprattutto la Grande Loge Nationale Française (Glnf). In entrambe numerosi sono gli affiliati cattolici. Si tratta, comunque, di schemi da prendere con le molle. Xavier Bertrand, ad esempio, fedelissimo di Sarkozy, influente ministro francese del Lavoro, fa parte (uno dei rari che l’abbia ammesso pubblicamente) del Grand Oriente. Tanto più che sul credo politico puo’ prevalere di volta in volta la “fratellanza” massonica. Nuove, trasversali alleanze. Senza dimenticare la presenza dei “franc-maçon” in determinate professioni (i politici, appunto, ma anche i giornalisti e gli avvocati, solo per citarne alcune) e in settori legati allo Stato, come la pubblica istruzione (intesa come ministero), l’energia (comprese le aziende pubbliche del comparto, dei colossi) e la polizia.

L’etichetta, si diceva. Significa che il candidato deve almeno “corteggiarle” le logge. Talvolta i messaggi inviati hanno del patetico. Come quando, nel 2008, Sarkozy firmò una missiva indirizzata al presidente dell’ordine degli avvocati di Parigi, aggiungendo al suo nome e cognome i tre punti messi a triangolo, pura simbologia massonica. L’Eliseo negò, ovviamente, qualsiasi riferimento del genere. Se si ritorna all’ultima campagna, nel 2007, massoni a dire il vero erano praticamente quasi tutti i collaboratori di alto livello dei due candidati “finalisti”, Ségolène Royale per i socialisti e Sarkozy dall’altra parte. Intorno alla Royale c’erano Patrick Mennucci, nipote di immigrati toscani a Marsiglia: massone doc. E il sindaco di Lione Gérard Collomb, uno che ha detto: “A Lione, quando la massoneria e la Chiesa camminano mano nella mano, la città va avanti”. Quanto a Sarkozy, poteva contare, oltre che su Bertrand, su Claude Guéant (oggi ministro degli Interni) e Brice Hortefeux (più volte ministro fino all’anno scorso), entrambi affiliati di logge più o meno dichiarati. La vera differenza fra Ségolène e Nicolas ? La prima durante la campagna si comporto’ come se la massoneria non esistesse. Il secondo, invece, lanciò i dovuti messaggi. Imparando la lezione dal suo predecessore, Jacques Chirac. Di cui si era detto a più riprese che appartenesse a una loggia. Lui, però, ha sempre negato, sottolineando al tempo stesso che il nonno, invece, era massone. L’attaccamento alla laicità, poi, del gollista Jacques è sempre piaciuto ai massoni puri e duri. Chirac fu amico fraterno di Michel Baroin, grand-maitre del Grand Oriente di Francia. Quando questi mori’ improvvisamente in un incidente aereo, si occupo’ di suo figlio François, sorta di figlio adottivo. Che oggi è ministro dell’Economia.

E alle prossime elezioni cosa succederà? Sarkozy sarà ancora il riferimento del mondo occulto? La questione non è scontata. Certe sue dichiarazioni sulle “radici cristiane” della Francia non sono piaciute a tanti massoni puri e duri. Tanto che l’anno scorso alla Godf hanno fatto fuori il gran maestro Pierre Lambicchi, dalle dichiarate simpatie sarkozyste. Stesso destino in primavera alla Glnf per François Stifani, fino ad allora in assoluto miglior luogotenente del Presidente in terra massonica. Intanto altri possibili candidati alle presidenziali 2012 salgono nelle preferenze delle logge: François Hollande (in lizza alle primarie socialiste, in quel campo politico di gran lunga il più apprezzato dai massoni, assieme a Manuel Valls) e il moderato Jean-Louis Borloo, già vicino a Sarkozy e oggi il paladino (forse la vera sorpresa delle prossime elezioni) del centro. Ma perfino Jean-Luc Mélenchon, un tempo socialista, poi scivolato con il suo Parti de gauche ancora più a sinistra, è dato in quota massonica. Sì, le logge, un mondo sommerso. E proprio trasversale.

Vediamo oltre :

Appello di Grande Oriente Democratico ai Massoni Francesi (di tutte le Comunioni), affinché nelle imminenti elezioni presidenziali votino e facciano votare contro il reazionario e conservatore Nicolas Sarkozy e a favore di François Hollande

Ovviamente, in Francia (paese civile, laico, libertario, democratico e moderno) non esiste quel gioco a nascondino che diversi massoni italiani appartenenti alle varie classi dirigenti (banchieri, industriali, politici, alti burocrati, diplomatici, giornalisti, vertici militari, delle forze dell’ordine e dei servizi d’intelligence) hanno sempre praticato dal Secondo Dopoguerra ad oggi, in pieno clima piduistico e poi neo-piduistico (leggi l’attuale stagione raffiana del GOI).
Nell’Italietta democristiano-comunista prima, berlusconiano-leghista poi (fintamente progressista e riformista di tanto in tanto), sempre comunque provinciale, clericale e infinitamente ipocrita nella sua vita istituzionale, chi era massone ed occupava alti incarichi di natura e/o rilevanza pubblica, preferiva dissimularlo.
Era il frutto originario e l’onda lunga inerziale di un compromesso statuito a suo tempo con il Vaticano e con gli stessi Fratelli statunitensi giunti a liberare nei primi anni ‘40 la penisola dal regime fascista : alla Chiesa Cattolica la rappresentanza spirituale ufficiale nel nuovo corso filo-occidentale della giovane Repubblica italiana, per far breccia in un elettorato popolare semi-analfabeta (terreno di caccia di consensi da parte di un formidabile PCI) con il tramite politico della DC; alla Massoneria peninsulare il ruolo di quinta colonna elitaria e strategica, severa guardiana (e garante diplomatica presso Washington e Londra) delle nuove intese atlantiche di cui il nostro Paese era entrato a far parte.
In nome di questo compromesso, la Massoneria non pretendeva la stessa ufficialità pubblica che aveva avuto nell’Italia post-risorgimentale e post-unitaria (una vera e propria creazione e implementazione libero-muratoria) e si accontentava di agire sottocoperta, lasciano al clero e alle parrocchie l’indottrinamento pedagogico di un popolo smarrito dopo il ventennio fascista; la Chiesa Cattolica lasciava che la direzione strategica della ricostruzione politica ed economica dell’Italia e dell’Europa passasse per un network massonico che anche in Italia aveva i suoi precisi referenti e proconsoli.
Tutt’altra la questione negli altri Paesi europei (cattolici o protestanti), per prima la Francia. Qui, la Massoneria rivendicava e riaffermava (né esisteva alcuna forza sociale, politica o religiosa in grado di contestarne l’autorità) nel Dopoguerra la stessa influenza – sia in ambito pubblico/istituzionale ufficiale, sia in quello più riservato del back-office del potere – che aveva sempre esercitato, con alterne vicissitudini, sin dalla fine del XVIII secolo, tanto sul versante intellettuale che socio-organizzativo e politico-economico.
Ecco perché, ancor oggi, nell’Italietta post-democristiana, post-comunista, post-leghista e post-berlusconiana, guidata da un Premier Massone Contro-Iniziato (Mario Monti) eterodiretto dai cenacoli latomistici più elitari e reazionari (e ci scusiamo di aver confidato per un attimo che i Fratelli Monti e Draghi potessero convertirsi alle correnti progressiste della Libera Muratoria euro-atlantica), è uso consolidato che alle celebrazioni istituzionali più importanti dello Stato italiano siedano vescovi e cardinali (rappresentanti di quella Chiesa che prima aveva combattuto strenuamente l’Unità italiana e che poi, insieme al Fascismo, di essa aveva fatto scempio in direzione antidemocratica, illiberale e clerical-confessionale) e non già Alti Dignitari delle più rilevanti Comunioni massoniche peninsulari, eredi di coloro che quella Unità nazionale conquistarono e rafforzarono con duri sacrifici.
Paradossi italioti.
Paradossi, come l’uso di fare fictions sulle tivù pubbliche e private nostrane che celebrano suore, preti, padri della Chiesa, santi, papi e tutto un immaginario collettivo che puzza di sacrestia anche quando tratta le materie più profane e pecorecce (peccato, morbosità e penitenza, secondo la migliore casistica clericale e ipocrita), in luogo di raccontare complessi e affascinanti personaggi che hanno edificato l’età moderna e contemporanea con i mattoni del libero pensiero e della lotta per la dignità laica degli esseri umani contro ogni integralismo pseudo-religioso. L’elenco di questi personaggi è lungo e, soltanto per l’Italia, spazia da Pico della Mirandola a Giordano Bruno a Tommaso Campanella a Galileo Galilei, etc., per arrivare a quelle donne e a quegli uomini che furono eroine ed eroi al servizio di ideali illuministi e risorgimentali, da Eleonora Fonseca Pimentel – con ogni probabilità Sorella Libera-Muratrice- a Giuseppe Garibaldi –con ogni certezza Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia-, passando per tantissime altre figure maschili e femminili le cui vite sono già delle bollenti e appassionate sceneggiature in attesa di produttori e dirigenti televisivi e cinematografici lungimiranti e illuminati. In attesa di registi e operatori mediatici che possano valorizzarle per rigenerare un immaginario pubblico oltraggiato dall’oblio e dalla mistificazione storica sulle origini della società aperta, libera e democratica italiana ed europea, che non fu certo confezionata o promossa da Pio IX, da Escrivà de Balaguer, da Pio XII o da Padre Pio.
Ma tutto ciò riguarda la giovane, asinina e bovina nazione italiana.
Che ancora deve farsi le ossa, crescere culturalmente e civicamente, ed imparare ad essere un po’ più orgogliosa e indipendente, rammentando per di più che gli Assi Roma-Berlino non hanno mai portato bene al di sotto delle Alpi…
Invece, il nostro discorso odierno, a parte questa digressione introduttiva, riguarda la nobile (nel bene e nel male) nazione francese.
In Francia, invece del gioco a nascondino che le classi dirigenti italiane compiono (per ipocrisia e insulsaggine) rispetto alla propria appartenenza libero-muratoria, assistiamo al pellegrinaggio cui tutti i candidati alle elezioni presidenziali si sottopongono di fronte a platee del Grande Oriente di Francia o di altre Comunioni massoniche, per tentare di illustrare i propri programmi politici; oppure balzano all’evidenza inviti ufficiali da parte del Presidente della Repubblica e di altri alti rappresentanti delle Istituzioni, cui non sempre i vertici massonici francesi si degnano di partecipare (specie quando hanno qualcosa da rimproverare in termini di governo della Res Publica), con vivo rammarico di quei governanti che vengono così “bacchettati” dalle principali agenzie transalpine di ethos pubblico e privato, le organizzazioni massoniche, appunto.
Per appurare la veridicità di quanto stiamo raccontando, si digiti sul web, semplicemente “François Hollande Maçonnerie” o “Nicolas Sarkozy Maçonnerie”: si vedranno addirittura video riportati su youtube nei quali vengono riprodotti i recenti discorsi che Hollande è andato a fare presso il GODF (Grand Orient de France), al pari di Jean-Luc Mélenchon, François Bayrou, Eva Joly ed altri, per lasciarsi valutare ed eventualmente ottenere il consenso e il suffragio fondamentale dei Liberi Muratori francesi e dei loro clientes.
Parimenti, si scoprirà come, nonostante la vicinanza di Nicolas Sarkozy ad un alto dignitario massonico come Alan Bauer (già Gran Maestro del Grande Oriente di Francia dal 2000 al 2003 e dirigente di organismi massonici internazionali), di recente il GODF abbia disertato alcuni inviti ufficiali all’Eliseo, volendo così rimarcare l’avversione per alcune politiche presidenziali tutt’altro che laiche e progressiste.
Probabilmente, essendo ormai cambiato lo scenario internazionale ed essendo evoluta negli ultimi anni anche la Massoneria italiana, nonostante i guasti di Gustavo Raffi & Camerati nel governo del GOI e nonostante l’estrema litigiosità delle Comunioni nostrane, sarebbe il caso che anche i politici peninsulari mostrassero maggiore deferenza pubblica (oltre che privata, per questioni poco limpide e personalistiche) verso l’istituzione Libero-Muratoria, certo non a caso architrave morale e ideologico delle maggiori potenze democratiche occidentali (USA, Regno Unito, Unione Europea e persino Giappone).
Ma non è nemmeno questo il punto qualificante del nostro intervento odierno.
Come ben sanno tutti coloro che seguono da un paio d’anni (in superficie o in profondità) il raggio d’azione trans-nazionale di Grande Oriente Democratico, Noi stiamo costruendo una rete di intese “neo-carbonare” fra le componenti più progressiste e riformiste della Libera Muratoria planetaria.
Ciò, sia perché occorre trasformare, adeguandola alle aspettative spirituali e civiche degli abitanti del XXI secolo, la struttura interna e la prospezione esterna delle varie Comunioni euro-atlantiche, occidentali ed extra-occidentali, sia perché la stessa società profana necessità di una nuova avanguardia filosofica, ideologica, culturale, all’altezza di quello che furono le migliori logge progressiste del XVIII, XIX e XX secolo; protagoniste tanto della stagione illuminista e delle grandi rivoluzioni sette-ottocentesche, quanto dell’estrema difesa dei valori democratici e liberali contro la barbarie nazi-fascista e comunista.
Protagoniste contro quelle componenti elitarie, gerarchiche ed illiberali della Massoneria contro-iniziatica le quali, proprio con la costruzione in vitro di regimi totalitari, già nella prima metà del Novecento tentarono una involuzione neo-oligarchica dell’Occidente (in Oriente la democrazia liberale non ha ancora mai veramente attecchito).
Nel presente, come spiegherà icasticamente ed esaurientemente Gioele Magaldi nel suo libro di imminente uscita MASSONI. Società a responsabilità illimitata. Il Back-Office del Potere come non è stato mai raccontato. Le radici profonde e le ragioni inconfessabili della crisi economica e politica occidentale del XXI secolo, Chiarelettere Editore, quello che negli anni ’20, ’30 e ’40 fu un “tentativo spericolato e pericolosissimo” infine impedito dalla strenua resistenza e reazione di tutti quei Massoni Progressisti che si impegnarono al fianco del Fratello Franklin Delano Roosevelt, si ripresenta con maggiore ferocia e scientificità pianificatrice ad opera di elites massoniche e paramassoniche sovra-nazionali, armate di formidabili leve finanziarie, politiche, mediatiche e culturali, costruite con pazienza negli ultimi 40 anni.
Queste elites feroci, ciniche e solidissime, non si illudano gli spiriti più ottimisti, non si fermeranno certo grazie alla eventuale vittoria elettorale di François Hollande alle elezioni presidenziali in Francia.
Eppure, se una sua vittoria (al pari di una successiva vittoria del Fratello Obama alle imminenti presidenziali americane di novembre 2012) potrebbe rappresentare l’inizio (aurorale) di un cammino di riscossa, una sua eventuale sconfitta costituirebbe l’equivalente (mutatis mutandis) del definitivo sfondamento della Linea Maginot che nel 1940 consegnò alle armate naziste il controllo politico-territoriale della Francia.
Certo, talora occorrono proprio le tragedie più catastrofiche per mobilitare le migliori energie progressiste ed illuminate (e gli USA intervennero proprio a seguito dello stato di tremendo scacco in cui si trovavano le due grandi democrazie europee, Francia occupata e Gran Bretagna accerchiata), ma a prezzo di quanti sacrifici, di quante vite spezzate o spazzate via? (quello che accade oggi nel Vecchio Continente, tra suicidi giornalieri e disperazione diffusa, rappresenta un prezzo di sangue e dignità umana molto difficile da sopportare).

Perciò, se non si vuole continuare a bere l’amaro calice che alcuni “Fratelli” Contro-Iniziati, al riparo dei propri sulfurei collari e grembiulini hanno preparato per i popoli europei ed occidentali, sarà bene combattere ogni singola battaglia, sin da ora, con la consapevolezza che essa non è decisiva ma che, vincendone una dietro l’altra, forse un giorno si potrà prevalere in questa strana Terza Guerra Mondiale. Una Guerra paludata, melliflua e implacabile come i tetri protocolli standard del Fondo Monetario Internazionale o come le famigerate Letterine che la Banca Centrale Europea distribuisce a tutte le vittime sue e di altri Moloch come i cosiddetti “Mercati”, sui cui altari si vorrebbe sacrificare ogni conquista moderna di dignità umana, giustizia sociale, libertà e democrazia.

Una di queste battaglie si svolge il 6 maggio 2012.
Molti sono i sondaggisti che attribuiscono una facile vittoria al candidato Hollande.
Gli stessi sondaggisti che pronosticavano un significativo distacco di punti percentuali nei consensi, a favore di Hollande su Sarkozy, già dal primo turno.
Gli stessi sondaggisti che non immaginavano la reale misura dell’exploit del candidato Marine Le Pen.
Hollande e Sarkozy, al primo turno, hanno pressoché pareggiato ( 28,63 % ha preso il primo, 27,08 % il secondo), mentre il bacino di voti neo-fascisti della Le Pen ha raggiunto il 18%.
Non ci si fidi troppo dei sondaggi.
Soprattutto, non si sottovaluti l’opera subdola e sotterranea che tutti i vari Proconsoli delle elites sovranazionali neo-oligarchiche di cui sopra (da Angela Merkel a Mario Draghi ad Herman Van Rompuy, ad un elenco sterminato di personaggi meno noti al grosso pubblico, ma ben conosciuti dagli “addetti ai lavori”) cercheranno di porre in essere per mobilitare a favore di Sarkozy quanti più voti possibili.
I mezzi economici per condizionare/acquistare pacchetti di suffragi in vendita e le prebende da elargire a pioggia su chi si improvvisi “mercenario raccoglitore di voti in libera offerta” non mancano, né dalle parti di Bruxelles, Francoforte e Berlino, né presso altri luoghi più ufficiosi e/o occulti.
Ecco perché Grande Oriente Democratico (www.grandeoriente-democratico.com), con questo Appello (ed altri eventuali, da qui al 6 maggio), che saranno anche tradotti in francese e fatti circolare in forma cartacea, “porta a porta” (benché sappiamo di avere lettori di madre lingua non solo francese, ma anche inglese, spagnola, portoghese, tedesca, rumena, greca, etc. cui piace leggerci in italiano, così come direttamente in italiano al Fratello statunitense Thomas Jefferson piacque gustarsi il capolavoro del Fratello lombardo Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, del 1764), si rivolge a Tutte le Sorelle e i Fratelli sinceramente Democratici e Liberali di Francia.

Care Sorelle e Fratelli del/della:

Grande Oriente di Francia (Grand Orient de France, www.godf.org)

Gran Loggia di Francia (Grande Loge de France, www.gldf.org)

Ordine Massonico Misto e Internazionale del Diritto Umano  (Ordre Maçonnique Mixte et international “Le Droit humaine”, www.droit-humaine.org)

 Gran Loggia Femminile di Francia (Grande Loge Féminine de France,www.glff.org)

e persino (vista la sua natura conservatrice e molto infeudata alla United Grand Lodge of England/UGLE, in virtù della quale è lecito sospettare una complessiva vicinanza al candidato Sarkozy) della Gran Loggia Nazionale Francese (Grand Loge Nationale Française, www.glnf.asso.fr),

al di là della questione (da Voi Francesi peraltro abbondantemente “modernizzata e aggiornata”) sull’opportunità che dei Massoni si esprimano con nettezza a favore o a sfavore di questo o quel candidato ad una elezione politica (in proposito la posizione di GOD è stata illustrata in tante circostanze, ma continua a far scuola l’Editoriale del 23 settembre 2010 ”Massoneria, Politica e il Grande Oriente Democratico”), considerate che attualmente è in ballo il futuro dei popoli europei tutti, non solo di quello francese.
Poco importa se Voi siate storicamente simpatizzanti del PS o dell’UMP, astrattamente liberali o socialdemocratici o socialisti liberali, cattolici o protestanti o islamici, etc., deisti o atei.
Rammentate che, se anche avete in passato votato per partiti del “centro-destra” francese (ben altra cosa dalla marmaglia berlusconian-leghista), Nicolas Sarkozy non ha né la statura morale, né l’indipendenza, né lo spessore politico o l’autonomia decisionale che avevano leaders del calibro di Valéry Giscard d’Estaing o Jacques Chirac.
Da Massoni a Massoni, Noi di GOD non ci permettiamo di fare un Appello in prospettiva partitico-faziosa (la Libera Muratoria deve partecipare alla vita della Polis in termini meta-politici e meta-partitici).
Quello che vogliamo significare, invece, è che, scegliendo Sarkozy ancora una volta quale Presidente della Repubblica francese, si rafforzerebbe la deriva tecnocratica, anti-democratica e illiberale che sta devastando il presente e il futuro del popolo francese e di quello europeo.
Ma un Massone (uomo o donna), il quale presta giuramenti vari dinanzi ad un altare dove sono incisi a chiare lettere gli altissimi ideali di LIBERTA’-FRATELLANZA-UGUAGLIANZA, a meno di non essersi trasformato in un CONTRO-INIZIATO (e purtroppo sappiamo quanti Fratelli hanno compito questa scelta, con atto di palese e satanica arroganza spirituale, andando ad ingrossare le fila di quelle elites e di quei cenacoli che stanno strangolando le società e le nazioni del Vecchio Continente), anche se non avesse particolare simpatia per il Partito Socialista o per Hollande, andrebbe a votare questo candidato come scelta etica necessaria ad arginare lo strapotere di politiche economiche austere, recessive e depressive il cui unico scopo risiede nella cinesizzazione/proletarizzazione delle classi medie e nella neo-schiavizzazione delle classi proletarie. Per fare dell’Europa un continente di nuova e facile manodopera a basso costo, la cui governance sia definitivamente neo-aristocratica, gerarchica e tecnocratica, in barba a qualsivoglia residuo nominalistico di sovranità popolare.

In conclusione, Care Sorelle e Fratelli Francesi, il consiglio che vi diamo Noi di Grande Oriente Democratico è: il 6 maggio 2012 andate compatti a votare François Hollande!
Non perché ciò significherà la “salvezza” e la fine della “guerra” in corso, ma almeno per dare un po’di fiato e modo di riorganizzarsi alla “Resistenza”.
Che non è comunque poco.
W la France et W l’Europe!

avanti :

Grande Oriente Democratico a favore di François Hollande e adversus Nicolas Sarkozy 

Il nostro recentissimo “Appello di Grande Oriente Democratico ai Massoni Francesi (di tutte le Comunioni), affinché nelle imminenti elezioni presidenziali votino e facciano votare contro il reazionario e conservatore Nicolas Sarkozy e a favore di Francois Hollande” ha già prodotto alcune interessanti (e promettenti) reazioni.
Alcuni Fratelli d’Oltralpe (pochi) ci hanno contattato spiegandoci la loro perplessità per un pronunciamento così esplicito e netto, aggiungendo che “certe operazioni” andrebbero fatte con discrezione e senza troppi strombazzamenti esterni.
Altri Fratelli e Sorelle francesi (molti) si sono invece complimentati per la lealtà civica e comunicativa della nostra presa di posizione, aggiungendo che siccome Grande Oriente Democratico è seguito e rispettato anche in Francia (come un po’ ovunque in Europa e anche fuori dal Vecchio Continente), abbiamo fatto bene a pubblicare per tempo le ragioni del nostro deciso appoggio alla candidatura di François Hollande quale nuovo Presidente della Repubblica francese.
Ai primi ribadiamo che GOD si è intestato la missione culturale e meta-politica di introdurre nel  network massonico sovra-nazionale, interplanetario e globalizzato un nuovo stile comunicativo dal mondo delle logge verso la società civile profana e anche nella dialettica fra le varie entità libero-muratorie.
Ringraziamo invece i secondi per aver ben compreso questo tratto qualificante del nostro percorso.

Cogliamo poi l’occasione per ribadire che sarebbe bene che Tutte le Sorelle e i Fratelli Liberi Muratori transalpini (quelli effettivamente iniziati, cui stia a cuore la tenuta democratica, liberale, pluralista, equa e solidale dell’Europa, oltre che della Francia), tutte le famiglie di questi Massoni e tutte le persone che alla loro influente rete relazionale e associativa in qualche modo siano collegati, in questi giorni e in queste ore si mobilitino per determinare un imponente afflusso di votanti alle urne elettorali, che il 6 maggio 2012 possano eleggere François Hollande come nuovo capo dello Stato francese.
Auspichiamo infatti che – senza essere un fulmine di guerra – Hollande possa tuttavia “militare” quale nuovo incisivo compagno di strada di tutti coloro che lottano per una trasformazione dell’attuale aborto di Unione Europea in una Comunità politica coesa, confederata e governata democraticamente invece che tecnocraticamente.
Ci auguriamo che Hollande possa recare un suo levigato mattone per una ri-costruzione economica e per un rilancio di crescita e prosperità del Vecchio Continente.
Abbiamo già espresso alcune delle ragioni di questo nostro pronunciamento mobilitativo in

Appello di Grande Oriente Democratico ai Massoni Francesi (di tutte le Comunioni), affinché nelle imminenti elezioni presidenziali votino e facciano votare contro il reazionario e conservatore Nicolas Sarkozy e a favore di Francois Hollande

e torneremo ad esprimerne altre – insieme a nuove analisi sull’evoluzione della situazione pre-elettorale francese – nei prossimi giorni.

W la France, W l’Europe!

e per concludere, ecco gli auguri solidali, coesi e democratici!

Grande Oriente Democratico e le Elezioni francesi all’ombra della Massoneria : Forza e Vigore, Holland!

[...]

La scorsa estate compariva, tra gli altri, il seguente pezzo:

“Le elezioni francesi all’ombra della massoneria”, articolo del 19 agosto 2011 by Leonardo Martinelli per Il Fatto Quotidiano,

un resoconto giudizioso e discreto- anche se non veramente approfondito, dirimente ed esaustivo- della complessa vita sociale e politica dei Massoni trans-alpini.

Più recentemente veniva pubblicato

“Gli stretti legami tra l’Eliseo e la Massoneria”,
articolo del 3 febbraio 2012 by Sebastiano Caputo per Rinascita
 
http://www.rinascita.eu/,

in cui, a parte il riassunto di un inchiesta precedente della rivista francese LE POINT sul cosmo libero-muratorio gallicano, si sapevano esprimere soltanto delle aberranti considerazioni finali.
Infatti, l’autore del pezzo, Sebastiano Caputo, dopo aver più o meno correttamente fotografato il quadro insieme con queste parole:

“la ramificazione all’interno dell’Eliseo dei principi e dei valori massonici è palese. Le logge sono tante e hanno qualche divergenza ideologica ma grossomodo i fili conduttori sono gli stessi.” , aggiungeva:

“Una cosa è certa, l’onnipotenza di queste comunità non soltanto è anti-costituzionale, perché rompe il patto che De Gaulle aveva stretto con i cittadini negli anni sessanta, ma oltretutto la massoneria è intrinsecamente non conforme ai principi fondamentali della democrazia e della Repubblica francese.

Eh, no, caro Sebastiano Caputo!
Ci dispiace di dover constatare la tua assoluta impreparazione sulla storia secolare della Massoneria d’oltralpe e sui valori e i principi difesi strenuamente dai Liberi Muratori francesi attraverso rivoluzioni, riforme e resistenze a regimi dispotici o totalitari, ma è vero proprio il contrario di quanto asserisci. Semmai, la massoneria è intrinsecamente alla base della democrazia e della Repubblica francese.

Curioso, a scuola mi hanno raccontato una storia diversa…

Come hanno ripetutamente riconosciuto proprio capi di stato francese provenienti dall’esperienza gollista.
Né si può dimenticare che, in Francia, sono sempre stati avversi alla Libera Muratoria quegli ambienti strutturalmente polemici rispetto alle istituzioni tipiche della democrazia laica e liberale: dagli oltranzisti cattolici, ai gruppi antisemiti o anti-islamici, ai neofascisti reazionari. Tutte componenti socio-politiche e culturali eredi di coloro che a suo tempo sostennero il Governo di Vichy e il Maresciallo Petain (contro cui Charles De Gaulle lottò strenuamente insieme agli alleati anglo-americani, guidati dai Massoni Roosevelt e Churchill).

Ma perché uno deve scrivere articoli, mostrandosi strutturalmente ignorante e insipiente rispetto alle materie di cui scrive?

Come che sia, la citazione dei citati articoli giornalistici (quello di Martinelli senz’altro migliore e più corretto di quello di Caputo), ci dà lo spunto per ribadire un concetto.
Un concetto militante e contingente.
Care Sorelle e Fratelli francesi, in occasione di queste elezioni presidenziali 2012, uscite dalla complessiva trasversalità meta-politica connaturata all’appartenenza massonica e operate chirurgicamente a favore della salvaguardia della democrazia, della libertà e della rigenerazione civica ed economica del popolo francese ed europeo.
Votate e fate votare François Hollande, dal momento che Nicolas Sarkozy, specie nel suo corteggiamento immondo e spregiudicato alle tesi politiche più becere della destra estrema, si sta dimostrando definitivamente come un cinico politicante da quattro soldi, attaccato narcisisticamente alla propria poltrona e per nulla sollecito dei destini della Francia o dell’Europa,
Care Sorelle e Fratelli francesi, trasformate quella fotografia che dipinge la normale pluralità di opzioni politiche interne alle vostre Comunioni (miste, maschili e femminili) e, come già avete fatto in altri momenti drammatici e decisivi della vostra storia, scegliete la parte giusta su cui contingentemente puntare con il vostro suffragio.
Noi Fratelli di GOD ci rivolgiamo con il nostro APPELLO anche e soprattutto a quei Massoni che in passato hanno appoggiato proprio l’UMP (Union pour un Mouvement Populaire) e l’attuale inquilino dell’Eliseo. Prendete atto, per quanto dolorosamente, che Sarkozy, in luogo di privilegiare gli interessi del popolo francese ed europeo, ha governato in piena subalternità alla Cancelliera tedesca Angela Merkel e alle elites massoniche e paramassoniche sovranazionali (e contro-iniziatiche) le quali disonorano quotidianamente gli ideali libero-muratori e intendono favorire un’involuzione oligarchica, illiberale, anti-democratica e tecnocratica dell’Europa e dell’Occidente.

Loggia contro Loggia?

In tutto ciò, riceviamo conforto, proprio in queste ore, dalla presa di posizione personale del liberale François Bayrou, il quale ha dichiarato di voler votare per il candidato Hollande all’imminente ballottaggio; anch’egli disgustato dal grottesco inseguimento dei voti dell’estrema destra da parte dell’attuale Presidente francese.

Ma non bisogna abbassare la guardia proprio ora, né confidare troppo in sondaggi che comunque danno ad Hollande un vantaggio risicato.
In queste ore, non si tratta di fare previsioni, ma di IMPEGNARSI personalmente, ciascuno con la sua cerchia di Fratelli, Sorelle, amici, conoscenti, colleghi, etc., onde favorire un salutare ricambio politico alla guida della nazione francese.
La pubblica opinione sappia che, per converso, potenti forze sono all’opera per impedire in extremis la vittoria del candidato socialista all’Eliseo.
E si tratta di forze che agiscono sotto-traccia, con discrezione ma anche con efficienza scientifica e capillare.
Sempre rammentando che, se vincesse Hollande non sarà che l’apertura di una serie di aurorali possibilità riformatrici per l’intera governance europea (nulla di più), ma se vincesse Sarkozy si tratterebbe di una vera e propria tragedia, dalle conseguenze plumbee e nefaste per centinaia di milioni di abitanti del Vecchio Continente.
Se vince Hollande, le elites neo-oligarchiche che stanno cinesizzando l’Europa tenteranno in ogni caso di corromperlo, blandirlo e/o ostacolarlo, per attutirne l’iniziativa politica anti-tecnocratica.
Se vince Sarkozy, tali elites si limiteranno a brindare.
Perciò: votate Tutti e votate Bene, con capacità di discernimento.
E che François Hollande possa vincere e guidare la Francia/aiutare l’Europa con adeguati Forza e Vigore!
W la France, W l’Europe!

Non sono carini, tutti insieme?

Nuovo Umanesimo
L’Altra faccia dell’ONU
Angela Merkel & Bilderberg
L’Uomo Nuovo