Fonte; in attesa di spulciare qualche gustoso documento sull’argomento (nelle prossime puntate) : 

La pioggia si ottiene sparando nell’aria tramite piccoli aerei sostanze chimiche che condensano le particelle di aria sospesa trasformandole in gocce d’acqua

-In altre parole sono anche queste scie chimiche che pioveranno con l’acqua sul terreno e sulle coltivazioni… e su qualsiasi cosa stia sotto il cielo.-

Tralasciamo, per un attimo, la paranoia di stampo complottista sulle scie chimiche, limitiamoci a ricordarci della notizia…

Bari – Soluzione trovata contro la siccità. Per aumentare le precipitazioni sulle proprie terre aride e senza riserve idriche naturali, la Puglia che riceve acqua dalle regioni vicine, seguirà l’esempio di Israele, che da 40 anni utilizza con successo una particolarissima tecnica di «inseminazione» delle nuvole per rendere verde e rigoglioso i deserto

40 anni…

Si tratta di una vera e propria “stimolazione artificiale”, che si ottiene sparando nell’aria tramite piccoli aerei sostanze chimiche ad hoc che condensano le particelle di aria sospesa trasformandole in gocce di pioggia. Il progetto Pioggia, per il quale sono stati stanziati oltre tre milioni di euro è già pronto per partire. 
La Puglia, tacco dello Stivale, è una regione assetata, con un’idrografia povera (il fiume più lungo è l’Ofanto che sfocia nell’Adriatico) a causa della presenza quasi nulla di montagne. I rubinetti della regione sono alimentati con le acque del fiume campano Sele o dei fiumi lucani che arrivano a destinazione tramite gli schemi idrici e le tubazioni dell’Acquedotto Pugliese.

Aerotech di Lugano si è aggiudicata la gara (Adnkronos) – L’acqua arriva quindi materialmente dalla Basilicata, dove viene potabilizzata, e per questa ragione negli ultimi anni ai vicini lucani è stata pagata l’acqua all’ingrosso in base ad un accordo trilaterale con il Ministero delle Infrastrutture (ex dei Lavori Pubblici) del 1999. 
Altri accordi con il Molise e con l’Abruzzo partono dalla stessa pregiudiziale, il costo dell’acqua. La Puglia ha una popolazione di 4.100.000 abitanti, un’estesissima superficie per l’agricoltura ed una diffusa serie di attività industriali, tra cui l’impianto siderurgico più grande d’Europa dell’Ilva di Taranto. A fronte di ingenti consumi di acqua sul proprio territorio la Puglia ha una sola riserva importante, l’invaso di Occhito. 
Per questi motivi la Regione Puglia ha deciso di provare un’altra carta. L’ufficio del commissario delegato per l’emergenza ambientale, Raffaele Fitto, che è anche governatore della Regione, ha stanziato la somma di 3.615.000 euro, rivenienti da fondi del Ministero dell’Ambiente, per dare corso al progetto di stimolazione artificiale delle nuvole. La gara è stata aggiudicata alla Aerotech di Lugano che dal primo novembre scorso ha avviato la fase logistica del “Progetto Pioggia”. 

Collaborano anche areonautica militare e aereoporto militare di Bari :  

Le attività oggetto dell’appalto sono il servizio di stimolazione artificiale della pioggia ed il monitoraggio tramite la raccolta dei dati radar e pluviometrici, la predisposizione di una banca dati di monitoraggio, l’elaborazione periodica di rapporti, la copertura di 24 ore per 7 giorni alla settimana sia delle infrastrutture a terra che degli aeromobili adibiti al servizio, attività operative di monitoraggio e di volo, attività di elaborazione ed analisi dei dati raccolti. Durerà due anni. 
Il progetto è sviluppato in collaborazione con l’Aeronautica Militare e la III Regione Aerea dell’Aeroporto militare di Bari Palese. A Palese la Aerotech ha posto la base delle sue attività che dovranno riguardare l’intero territorio pugliese.

In Israele tecnologia si utilizza dal 1961 :
Far aumentare la pioggia sarebbe la medicina contro la siccità perchè si avrebbe più acqua per le colture, maggiori riserve idriche negli invasi e falde sotterranee più consistenti. L’esempio mirabile arriva da Israele che dal 1961 utilizza la tecnica della stimolazione artificiale delle nuvole che ha ottenuto risultati certi. Non a caso è diventata proverbiale la differenza di fertilità tra terreni israeliani e palestinesi anche limitrofi. 
Ma cos’è la stimolazione artificiale? I climatologi sanno che ci sono due condizioni per cui si forma pioggia: la prima è la presenza di acqua sospesa nell’aria (cioè la presenza di nuvole); la seconda è la presenza di nuclei di condensazione, cioè cristalli di ghiaccio capaci di aggregare le particelle di acqua e farle crescere di volume così da aumentare di peso e poter vincere le correnti d’aria (moti ascendenti dell’aria) e cadere così a terra per effetto della forza di gravità (precipitazione). L’inseminazione artificiale entra in gioco quando manca la seconda condizione. Quindi, se il cielo è nuvoloso grazie all’inseminazione viene posto rimedio alla formazione dei nuclei di condensazione. 

Come agisce la cura artificiale 

L’obiettivo della stimolazione artificiale è quindi di indurre la formazione di particelle di acqua o di cristalli di ghiaccio “pesanti” e tali da addensare l’acqua sospesa così da generare la precipitazione
Il “Progetto Pioggia” della Regione Puglia agirà con l’inseminazione delle nuvole tramite ioduro di argento (chimicamente “agi”). Questa sostanza viene sparata nell’aria tramite dei piccoli aerei e si “brucia” determinando così l’effetto voluto: le nuvole si espandono all’improvviso grazie all’emissione di calore latente, subito dopo per l’effetto del raffreddamento si formano i cristalli di ghiaccio
La sostanza non è tossica e quindi non è nociva per l’uomo e per l’ambiente. Non tutte le nuvole sono inseminabili. Da terra, tramite apparecchiature radar, si scelgono le nuvole in equilibrio ‘metastabilè, cioè con temperature inferiori allo zero e che contengono acqua ancora allo stato liquido. Per il ‘Progetto Pioggià in Puglia Aerotech utilizzerà un radar meteo WR 100-5 con antenna da 2.4 metri, aggiornato con software di ultima generazione Titan-s (Thunderstorm Identification Tracking Analisys and Nowcasting system) mentre le operazioni di inseminazione saranno effettuate con aerei Vulcanair P68 Rain Maker. Supervisionerà sul progetto il National Center for Atmospheric Research (NCar) del Colorado

Al via i primi voli :  

La società che si è aggiudicata l’appalto dell’ufficio del commissario delegato ha completato la parte logistica per la predisposizione delle apparecchiature alla base di Palese. I primi voli operativi per la stimolazione stanno per levarsi in volo come conferma uno dei meteorologi del progetto, Francesco Costante. 
«Finora sono stati effettuati voli solo a livello di “training” e per il monitoraggio. Entro la fine del mese comunque dovrebbero partire i primi voli operativi». Dal progetto è atteso «un aumento fra il 30 ed il 40 per cento della piovosità nelle aree oggetto della stimolazione» sottolinea il meteorologo. Verrà utilizzata una tecnologia già sperimentata in Puglia, aggiornata alla luce degli studi applicati e dei miglioramenti tecnologici.

Gli studi del professor Bartolelli: 
Con la stimolazione artificiale tramite ioduro di argento in Puglia ed in altre regioni italiane ha già operato infatti la Tecnagro, associazione no profit specializzata nello sviluppo di tecnologie alternative, guidata dal professor Massimo Bartolelli dell’Università di Bari. 
La stimolazione artificiale viene sancita come tecnica fondamentale per risolvere il problema della siccità nelle regioni meridionali nella legge Galli del 1996 ma da allora in realtà la norma ha avuto difficile applicazione. La Tecnagro ha effettuato sperimentazioni in Puglia, Sicilia e Sardegna ed ha ottenuto incrementi accertati della piovosità ma ha poi dovuto smantellare le proprie strutture quando per la stimolazione artificiale delle nuvole si è raffreddato l’interesse. Negli ultimi anni l’attenzione, anche da parte del governo italiano e degli enti pubblici, si è rinnovata. 
La Tecnagro, tra l’altro, ha sviluppato anche degli studi per diradare la nebbia fredda sulla scorta di tecniche della Russia dove a quanto pare il sistema, a base di azoto liquido, funziona perfettamente tanto da essere utilizzato per garantire la visibilità sulle piste dell’aeroporto di Mosca ma anche in questo caso non c’è stato un seguito pratico in Italia.

Quante belle tecnologie eh?
Nella prossima puntata, vedremo in azione i complottisti delle scie chimiche e i loro acerrimi nemici : i de-bunker, quelli con “la scienza dalla loro parte”… risate assicurate…