Dehe!

da La Stampa

Non succede, ma se succede sono pronti. L’Ue è convinta del meglio, pensa che la Grecia non uscirà dall’Eurozona, eppure non può fare a meno di ragionare sul peggio.

Lo chiamano «worst case scenario», la prospettiva peggiore possibile, Atene che cambia leadership politica, rompe i patti e dice addio a Bruxelles.

E’ necessario stimare anche quella. Fra le misure allo studio anche la limitazione d’imperio del prelievi ai bancomat, la reimposizione dei controlli di frontiera e anche di una ritorno alla piena e stretta vigilanza sui movimento di capitale all’interno dell’Eurozona. Tutto per evitare contagio, panico e ulteriore crisi.

Il voto greco fa paura. Se la coalizione della sinistra radicale, Syriza, dovesse affermarsi alle elezioni di domenica, esiste una possibilità (remota) che il nuovo governo faccia saltare il tavolo. Alexis Tsipras, il capo del raggruppamento, l’ha minacciato con decisione sino a qualche settimana fa. continua…